Toscana
PISTOIA SPORT
Ricomincia il sogno, entusiasmo e applausi per la nuova Carmatic
Elisa Pacini
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La Carmatic che affronterà la stagione di Lega Due 2009/2010 A destra il presidente Maltinti il coach Moretti e la new entry Bill PhillipsLa voglia di basket è tanta, il caldo settembrino obbliga a uscire la sera e così piazza dell'Ortaggio non ci ha messo molto a riempirsi per la presentazione ufficiale della Carmatic 2009/2010. Sono stati tanti i tifosi che non hanno voluto perdersi il defilè serale per conoscere e sostenere la squadra di Paolo Moretti. Una presentazione veloce ma non per questo meno divertente e coinvolgente.
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PISTOIA. La voglia di basket è tanta, il caldo settembrino obbliga a uscire la sera e così piazza dell'Ortaggio non ci ha messo molto a riempirsi per la presentazione ufficiale della Carmatic 2009/2010. Sono stati tanti i tifosi che non hanno voluto perdersi il defilè serale per conoscere e sostenere la squadra di Paolo Moretti. Una presentazione veloce ma non per questo meno divertente e coinvolgente.
Staff tecnico e giocatori sono stati chiamati sul palco da un frizzante Mino Taveri che ha chiesto a tutti le prime impressioni della stagione, naturalmente tra il serio e il faceto. E se l'impianto audio anche stavolta (come al Palafermi per tutto l'anno scorso) non ha consentito di capire proprio tutte le parole dal palco, ci hanno pensato i tifosi a scaldare l'aria con cori e sfottò già in clima campionato.
Mentre sulle pareti della Sala scorrevano immagini dell'ultima stagione, dalla piazza partivano applausi e incoraggiamenti per la nuova squadra e per la giovane Under 17 (cresciuta ad Under 19) l'anno scorso tra le prime otto squadre italiane della categoria. Se per i «veterani» come coach Moretti, capitan Toppo e gli altri due confermati Casini e Infanti ci sono stati cori personalizzati, gli applausi sono stati calorosi anche per i nuovi: da Berti a Canavesi, da Basile agli stranieri. Un gruppo di giocatori, come ha ricordato coach Moretti, di grandi motivazioni.
Ma i discorsi seri per una sera hanno lasciato spazio a quelli più leggeri, così protagonista è diventata la pettinatura «creativa» di Infanti, l'argentinità di Casini che ha detto a Taveri di preferire Ginobili a Kobe Bryant e soprattutto i primi tentativi di Skinn, Slay e Phillips di parlare «pistoiese» con espressioni toscanacce più o meno censurabili. L'accoglienza più calda è stata quella per capitan Toppo una delle poche bandiere in circolazione tra i canestri italici.
A riportare un clima di serietà ci ha pensato l'ospite a sorpresa, il presidente della Legadue Marco Bonamico che come patron Maltinti si è rivolto alla piazza. «State sempre vicini alla pallacanestro - ha detto Bonamico - perchè ora come mai ha bisogno della gente». Parole che vista la situazione critica del basket azzurro, sono tutt'altro che di circostanza, tanto da far passare in secondo piano la gaffe fatta poco prima quando ha salutato «l'Olimpia Pistoia».
La Carmatic ha fatto il pieno di applausi e di sorrisi. Da ora in poi si comincia a fare sul serio.
Staff tecnico e giocatori sono stati chiamati sul palco da un frizzante Mino Taveri che ha chiesto a tutti le prime impressioni della stagione, naturalmente tra il serio e il faceto. E se l'impianto audio anche stavolta (come al Palafermi per tutto l'anno scorso) non ha consentito di capire proprio tutte le parole dal palco, ci hanno pensato i tifosi a scaldare l'aria con cori e sfottò già in clima campionato.
Mentre sulle pareti della Sala scorrevano immagini dell'ultima stagione, dalla piazza partivano applausi e incoraggiamenti per la nuova squadra e per la giovane Under 17 (cresciuta ad Under 19) l'anno scorso tra le prime otto squadre italiane della categoria. Se per i «veterani» come coach Moretti, capitan Toppo e gli altri due confermati Casini e Infanti ci sono stati cori personalizzati, gli applausi sono stati calorosi anche per i nuovi: da Berti a Canavesi, da Basile agli stranieri. Un gruppo di giocatori, come ha ricordato coach Moretti, di grandi motivazioni.
Ma i discorsi seri per una sera hanno lasciato spazio a quelli più leggeri, così protagonista è diventata la pettinatura «creativa» di Infanti, l'argentinità di Casini che ha detto a Taveri di preferire Ginobili a Kobe Bryant e soprattutto i primi tentativi di Skinn, Slay e Phillips di parlare «pistoiese» con espressioni toscanacce più o meno censurabili. L'accoglienza più calda è stata quella per capitan Toppo una delle poche bandiere in circolazione tra i canestri italici.
A riportare un clima di serietà ci ha pensato l'ospite a sorpresa, il presidente della Legadue Marco Bonamico che come patron Maltinti si è rivolto alla piazza. «State sempre vicini alla pallacanestro - ha detto Bonamico - perchè ora come mai ha bisogno della gente». Parole che vista la situazione critica del basket azzurro, sono tutt'altro che di circostanza, tanto da far passare in secondo piano la gaffe fatta poco prima quando ha salutato «l'Olimpia Pistoia».
La Carmatic ha fatto il pieno di applausi e di sorrisi. Da ora in poi si comincia a fare sul serio.
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