Proteste
CARMATIC
Il pubblico è il secondo sponsor
Elisa Pacini
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A sinistra il presidente Maltinti Sotto coach Moretti a fianco SlayDopo il raduno e il bagno di folla informale in un Palafermi bollente, oggi anzi stasera sarà tempo del battesimo ufficiale con tanto di brindisi, palco, luci della ribalta e lustrini
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PISTOIA. Dopo il raduno e il bagno di folla informale in un Palafermi bollente, oggi anzi stasera sarà tempo del battesimo ufficiale con tanto di brindisi, palco, luci della ribalta e lustrini.
L'appuntamento per tutti i tifosi è fissato per stasera dalle 21,30 in piazza dell'Ortaggio quando il giornalista Mino Taveri presenterà la nuova Carmatic che dal prossimo 4 ottobre inizierà la nuova avventura in Legadue. Un'avventura, la terza che per molti motivi è fondamentale.
Dopo due stagioni molto diverse tra loro, l'ultima delle quali tribolata e molto onerosa, la società ha puntato fortemente su un mercato oculato senza farsi mancare bandiere, continuità e veri e propri botti da far invidia alle più blasonate concorrenti.
La società, per bocca del patron Maltinti, confida di veder crescere giorno dopo giorno la squadra sotto gli energici urlacci di un Paolo Moretti che è già perfettamente calato nella parte ma si aspetta molto anche dal pubblico visto che mai come quest'anno la campagna abbonamenti sarà decisiva per la programmazione futura della società.
Presidente, cosa rappresenta il pubblico per una piazza come Pistoia?
«Il pubblico per una società e una città come la nostra è il secondo sponsor. È fondamentale per noi anche perché questo non è un giochino per 12 dirigenti ma per un'intera città. Leggo che in altre piazze di Legadue si è già toccato dei numeri molto buoni per gli abbonamenti e penso che così quei dirigenti si sentano più responsabilizzati».
Pistoia, si sa, risponde bene ma non si abbona...
«Chi fa l'abbonamento è come se desse una testimonianza di fiducia alla società. Io personalmente penso di aver dato molto a questà città e così penso di poter dire quello che penso senza presunzione; insomma vorrei sentire questa testimonianza. Per me sarà un fattore determinante per il futuro. Nella nostra campagna abbonamenti c'è un messaggio preciso che si vede dallo sconto per chi ha perso il lavoro. Lo so benissimo che per queste persone sarà ugualmente dura fare l'abbonamento ma almeno è un segnale che noi ci teniamo a chi ci sta intorno».
Spostiamoci sulla squadra, quali segnali ha avuto dalle prime settimane di fatica?
«Mi sembra una squadra fatta di gente che ha voglia di stare insieme. Anche gli americani li vedo parlare con gli altri e con la volontà di fare gruppo. Questa è la cosa per adesso più importante, il primo obiettivo».
In tutte le dichiarazioni si nota una marcata prudenza: è la lezione imparata dalle aspettative deluse dello scorso anno?
«Le sensazioni sono piacevoli ma l'inizio dell'anno scorso ci ha insegnato ad essere più umili e ad aspettare. Ma una cosa la posso dire. Vedo l'allenatore molto convinto che lavora con una squadra fatta a sua immagine e quindi sono convinto anch'io».
Quale consiglio può dare a Moretti?
«Il consiglio è continuare a fare gruppo e anche a lavorare con i giovani come sta facendo in questi giorni. Spero e credo che non sia uno scherzo d'estate perchè mi piace vedere coinvolti così i ragazzi dell'Under 19. È un segno di voler guardare al futuro, un segno che conferma come l'allenatore sia adatto al pensiero della società».
L'appuntamento per tutti i tifosi è fissato per stasera dalle 21,30 in piazza dell'Ortaggio quando il giornalista Mino Taveri presenterà la nuova Carmatic che dal prossimo 4 ottobre inizierà la nuova avventura in Legadue. Un'avventura, la terza che per molti motivi è fondamentale.
Dopo due stagioni molto diverse tra loro, l'ultima delle quali tribolata e molto onerosa, la società ha puntato fortemente su un mercato oculato senza farsi mancare bandiere, continuità e veri e propri botti da far invidia alle più blasonate concorrenti.
La società, per bocca del patron Maltinti, confida di veder crescere giorno dopo giorno la squadra sotto gli energici urlacci di un Paolo Moretti che è già perfettamente calato nella parte ma si aspetta molto anche dal pubblico visto che mai come quest'anno la campagna abbonamenti sarà decisiva per la programmazione futura della società.
Presidente, cosa rappresenta il pubblico per una piazza come Pistoia?
«Il pubblico per una società e una città come la nostra è il secondo sponsor. È fondamentale per noi anche perché questo non è un giochino per 12 dirigenti ma per un'intera città. Leggo che in altre piazze di Legadue si è già toccato dei numeri molto buoni per gli abbonamenti e penso che così quei dirigenti si sentano più responsabilizzati».
Pistoia, si sa, risponde bene ma non si abbona...
«Chi fa l'abbonamento è come se desse una testimonianza di fiducia alla società. Io personalmente penso di aver dato molto a questà città e così penso di poter dire quello che penso senza presunzione; insomma vorrei sentire questa testimonianza. Per me sarà un fattore determinante per il futuro. Nella nostra campagna abbonamenti c'è un messaggio preciso che si vede dallo sconto per chi ha perso il lavoro. Lo so benissimo che per queste persone sarà ugualmente dura fare l'abbonamento ma almeno è un segnale che noi ci teniamo a chi ci sta intorno».
Spostiamoci sulla squadra, quali segnali ha avuto dalle prime settimane di fatica?
«Mi sembra una squadra fatta di gente che ha voglia di stare insieme. Anche gli americani li vedo parlare con gli altri e con la volontà di fare gruppo. Questa è la cosa per adesso più importante, il primo obiettivo».
In tutte le dichiarazioni si nota una marcata prudenza: è la lezione imparata dalle aspettative deluse dello scorso anno?
«Le sensazioni sono piacevoli ma l'inizio dell'anno scorso ci ha insegnato ad essere più umili e ad aspettare. Ma una cosa la posso dire. Vedo l'allenatore molto convinto che lavora con una squadra fatta a sua immagine e quindi sono convinto anch'io».
Quale consiglio può dare a Moretti?
«Il consiglio è continuare a fare gruppo e anche a lavorare con i giovani come sta facendo in questi giorni. Spero e credo che non sia uno scherzo d'estate perchè mi piace vedere coinvolti così i ragazzi dell'Under 19. È un segno di voler guardare al futuro, un segno che conferma come l'allenatore sia adatto al pensiero della società».
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