Il Tirreno

Pistoia

POLEMICHE DOPO IL DERBY

Da Banchelli un appello ai tifosi

Saverio Melegari
Giacomo Banchelli nella gara col Quarrata
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Giacomo Banchelli nella gara col Quarrata

Oltre che per i gol, la società arancione ha acquistato Giacomo Banchelli per uno scopo ben preciso: fare da chioccia al gruppo di giovani necessari per affrontare l'Eccellenza

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PISTOIA. Oltre che per i gol, la società arancione ha acquistato Giacomo Banchelli per uno scopo ben preciso: fare da chioccia al gruppo di giovani necessari per affrontare l'Eccellenza. Domenica, quando alla fine della sfida persa contro il Quarrata ha sentito le prime contestazioni da parte dei tifosi non ha capito per quale motivo ce l'avessero con loro ed in particolar modo proprio con lui.

Ci ha riflettuto un paio di giorni poi ha capito che doveva prendere di petto la situazione ed ha deciso di lanciare un un pubblico appello ai tifosi, in vista magari di un probabile incontro che potrebbe aver luogo nei prossimi giorni fra squadra ed ultrà per chiarire la situazione.
«Sappiamo che i pistoiesi vogliono vincere - dice l'attaccante arancione - e che la tifoseria è arrabbiata visto che due mesi fa era in Prima divisione ed ora si trova in Eccellenza, ma tutti devono capire che l'attuale squadra non ha nessuna colpa. Capisco la delusione per aver perso il derby col Quarrata e noi siamo ancora più arrabbiati di loro perché volevamo fare bella figura. Vorrei ricordare a tutti, però, che lavoriamo insieme da dieci giorni soltanto, con doppie sedute e in questo periodo non siamo stati certo aiutati dal gran caldo. I tifosi devono apprezzare lo sforzo che ha fatto questa società e sapere che abbiamo già creato un gruppo solido che ha l'unico obiettivo di vincere il campionato».

In più, a giocare a sfavore di Giacomo Banchelli c'è un episodio che risale alle ultime istantanee della sua avventura in serie B con la maglia arancione: sembra che l'attaccante fiorentino avesse salutato il pubblico rivolgendogli un gestaccio, gesto che ancora non gli sarebbe stato perdonato.

«Ho saputo che erano ancora infastiditi da questo episodio - continua Banchelli -, io sinceramente non me ne ricordavo ma me ne scuso pubblicamente e vorrei che da adesso in poi tutti remassimo nella stessa direzione. Questa squadra ha un forte bisogno del suo pubblico per tornare dove le compete e io darò tutto quello che ho dentro per risalire. I tifosi, però, si devono mettere in testa che quest'anno saranno 34 battaglie e con il loro aiuto noi saremo senz'altro i più forti, altrimenti dovremo combattere in maniera maggiore come squadra per esserlo».

Oltre agli appelli, però, c'è già da pensare all'esordio di domenica in campionato contro il Montemurlo dove la differenza di preparazione tornerà a farsi sentire. «L'anno scorso - conclude Banchelli - la Lucchese in serie D partì nelle nostre stesse condizioni attuali, racimolando quattro punti nelle prime 4 partite e prendendone poi 79 nelle restanti 34. Con questo voglio dire che abbiamo bisogno di un mese di tempo per dimostrare che siamo qualitativamente superiori a tutti»
Il messaggio è chiaro: pazienza, nessuno può pensare ad un miracolo perché la preparazione ha i suoi tempi.

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