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Salvatore Righi esce di scena
Salvatore Righi getta la spugna. Non fa più parte dell'Ac Pistoiese (se mai, ufficialmente, ne ha fatto parte). La vecchia società farà ricorso al Consiglio di Stato, ma lui non è più interessato al progetto tecnico. Proprietario, in verità, non è mai stato, visto che le quote di maggioranza della società arancione, in un primo tempo acquistate da Roberto Bortolotti, da quest'ultimo sono passate a Dario Pasquariello, firmatario dell'ultimo ricorso. Righi dunque esce di scena definitivamente e senza ripensamenti.
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PISTOIA. Salvatore Righi getta la spugna. Non fa più parte dell'Ac Pistoiese (se mai, ufficialmente, ne ha fatto parte). La vecchia società farà ricorso al Consiglio di Stato, ma lui non è più interessato al progetto tecnico. Proprietario, in verità, non è mai stato, visto che le quote di maggioranza della società arancione, in un primo tempo acquistate da Roberto Bortolotti, da quest'ultimo sono passate a Dario Pasquariello, firmatario dell'ultimo ricorso. Righi dunque esce di scena definitivamente e senza ripensamenti.
«Non c'etnro più nulla - dice al telefono -. Ero interessato solo al progetto tecnico, ma con le sentenze del Tar e la prospettiva di finire tra i dilettanti, non lo sono più». Cosa succederà adesso? «Sarà Dario Pasquariello - afferma Righi - a decidere. Adesso è lui che ha in mano la società e, secondo quanto ho saputo, stamattina (ieri, ndr) ha fatto depositare il ricorso al Consiglio di Stato dagli avvocati Chiacchio e Di Ciommo». Delega che anche l'avvocato Chiacchio conferma. «L'incarico - dice - mi è stato affidato da Pasquariello, che è il legale rappresentante della società». Ma Righi sorprende anche per altre dichiarazioni, non solo per quelle di rinuncia e abbandono della Pistoiese. «Faccio un bell'in bocca al lupo - scandisce - alla nuova Pistoiese». A quella del sindaco? «Sì - chiarisce -. Proprio a quella del sindaco. Le auguro di ritorare presto tra i professionisti e di avere i successi che merita».
Un progetto, quello del sindaco Renzo Berti, che tra oggi e domani dovrebbe prendere il largo. Proseguono i colloqui in vista della messa a punto degli ultimi dettagli. Le basi sono poste, con l'incarico tecnico affidato a Luciano Bozzi. Lo zoccolo è formato, come noto, dallo stesso Bozzi, da Claudio Giacometti, dalla Cassa di Risparmio, da Vannino Vannucci, dai fratelli Giusti, con Stefano Alteri pronto ad entrare. Ma sono in corso trattative per coinvolgere anche altre forze tra le quali imprenditori, come Rosi, Diddi, Vescovi e altri, che avevano già risposto all'appello nei mesi scorsi. Ma la lista è ancora lunga e variegata. Quando sarà costituita, a fine mese, la finanziaria, ognuno potrà sottoscrivere alcune quote, ma nessuno potrà avere la maggioranza assoluta.
«Non c'etnro più nulla - dice al telefono -. Ero interessato solo al progetto tecnico, ma con le sentenze del Tar e la prospettiva di finire tra i dilettanti, non lo sono più». Cosa succederà adesso? «Sarà Dario Pasquariello - afferma Righi - a decidere. Adesso è lui che ha in mano la società e, secondo quanto ho saputo, stamattina (ieri, ndr) ha fatto depositare il ricorso al Consiglio di Stato dagli avvocati Chiacchio e Di Ciommo». Delega che anche l'avvocato Chiacchio conferma. «L'incarico - dice - mi è stato affidato da Pasquariello, che è il legale rappresentante della società». Ma Righi sorprende anche per altre dichiarazioni, non solo per quelle di rinuncia e abbandono della Pistoiese. «Faccio un bell'in bocca al lupo - scandisce - alla nuova Pistoiese». A quella del sindaco? «Sì - chiarisce -. Proprio a quella del sindaco. Le auguro di ritorare presto tra i professionisti e di avere i successi che merita».
Un progetto, quello del sindaco Renzo Berti, che tra oggi e domani dovrebbe prendere il largo. Proseguono i colloqui in vista della messa a punto degli ultimi dettagli. Le basi sono poste, con l'incarico tecnico affidato a Luciano Bozzi. Lo zoccolo è formato, come noto, dallo stesso Bozzi, da Claudio Giacometti, dalla Cassa di Risparmio, da Vannino Vannucci, dai fratelli Giusti, con Stefano Alteri pronto ad entrare. Ma sono in corso trattative per coinvolgere anche altre forze tra le quali imprenditori, come Rosi, Diddi, Vescovi e altri, che avevano già risposto all'appello nei mesi scorsi. Ma la lista è ancora lunga e variegata. Quando sarà costituita, a fine mese, la finanziaria, ognuno potrà sottoscrivere alcune quote, ma nessuno potrà avere la maggioranza assoluta.
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