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Confermato: sarà Di Stefano
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Oliviero Di Stefano, mister della rinascita arancioneSarà l'ex arancione Oliviero Di Stefano a guidare la rinascita tecnica della Pistoiese, come anticipato ieri. Il tecnico toscano rivela il colloquio avuto con Luciano Bozzi, incaricato dalla società di usare la sua esperienza per allestire la squadra. «Ho avuto un contatto con Bozzi - dice - al quale ho dato la mia disponibilità». Perché Pistoia, nonostante la la categoria, è sempre Pistoia.
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PISTOIA. Sarà l'ex arancione Oliviero Di Stefano a guidare la rinascita tecnica della Pistoiese, come anticipato ieri. Il tecnico toscano rivela il colloquio avuto con Luciano Bozzi, incaricato dalla società di usare la sua esperienza per allestire la squadra. «Ho avuto un contatto con Bozzi - dice - al quale ho dato la mia disponibilità». Perché Pistoia, nonostante la la categoria, è sempre Pistoia.
«È vero - aggiunge Di Stefano -. La città mi è rimasta nel cuore, da quando ci sono stato come calciatore. Un ricordo bellissimo del suo pubblico e del calore con il quale sono stato trattato». Sarà a Pistoia nei prossimi giorni, quando la società avrà messo a punto tutte le procedure per l'iscrizione al campionato di Eccellenza. Il sodalizio arancione presieduto dal sindaco Renzo Berti aspetta la decisione ufficiale della Lega dilettanti. Quando avrà il suo numero di matricola, allora potrà sottoscrivere i contratti e depositarli. «Il tempo non è molto - prosegue Di Stefano - ma è comunque sufficiente. Se iniziamo subito dopo ferragosto, possiamo fare una quindicina di giorni di preparazione, quindi arrivare ad una setimana dall'inizio del campionato, previsto per il 6 settembre, con tranquillità. L'avvio non sarà facile, ma potremo crescere col tempo». Ha accettato volentieri di scendere tra i dilettanti, perché l'Us Pistoiese ha un progetto serio. «Mi interessa soprattutto la prospettiva - sottolinea il tecnico -. Il progetto di rilancio di una società blasonata, con un programma pluriennale. Per riportare in alto il nome della Pistoiese grazie ad una dirigenza ambiziosa e preparata, per i tifosi e per la città». Per questo ci vorrà una squadra molto competitiva. «Tutti i campionati - non si illude Di Stefano - sono difficili da vincere, a tutti i livelli. Non mi inetressano i "nomi", ma voglio giocatori motivati e stimolati al punto giusto. Ovviamente, un po' di esperienza serve sempre».
L'anno scorso non ha allenato, anche se aveva avuto contatti con tre società di Lega Pro. In passato però aveva fatto bene sulle panchine di Prato, CuoioCappiano, Castelnuovo e Sansovino. Ora è pronto a ripartire dalla Pistoiese, per il suo e per il rilancio della squadra arancione. Tra i nomi il primo che sembra uscire fuori è una conferma: quella di "Pippo" Breschi, che potrebbe fare da faro alla squadra della sua città.
(R.A.)
«È vero - aggiunge Di Stefano -. La città mi è rimasta nel cuore, da quando ci sono stato come calciatore. Un ricordo bellissimo del suo pubblico e del calore con il quale sono stato trattato». Sarà a Pistoia nei prossimi giorni, quando la società avrà messo a punto tutte le procedure per l'iscrizione al campionato di Eccellenza. Il sodalizio arancione presieduto dal sindaco Renzo Berti aspetta la decisione ufficiale della Lega dilettanti. Quando avrà il suo numero di matricola, allora potrà sottoscrivere i contratti e depositarli. «Il tempo non è molto - prosegue Di Stefano - ma è comunque sufficiente. Se iniziamo subito dopo ferragosto, possiamo fare una quindicina di giorni di preparazione, quindi arrivare ad una setimana dall'inizio del campionato, previsto per il 6 settembre, con tranquillità. L'avvio non sarà facile, ma potremo crescere col tempo». Ha accettato volentieri di scendere tra i dilettanti, perché l'Us Pistoiese ha un progetto serio. «Mi interessa soprattutto la prospettiva - sottolinea il tecnico -. Il progetto di rilancio di una società blasonata, con un programma pluriennale. Per riportare in alto il nome della Pistoiese grazie ad una dirigenza ambiziosa e preparata, per i tifosi e per la città». Per questo ci vorrà una squadra molto competitiva. «Tutti i campionati - non si illude Di Stefano - sono difficili da vincere, a tutti i livelli. Non mi inetressano i "nomi", ma voglio giocatori motivati e stimolati al punto giusto. Ovviamente, un po' di esperienza serve sempre».
L'anno scorso non ha allenato, anche se aveva avuto contatti con tre società di Lega Pro. In passato però aveva fatto bene sulle panchine di Prato, CuoioCappiano, Castelnuovo e Sansovino. Ora è pronto a ripartire dalla Pistoiese, per il suo e per il rilancio della squadra arancione. Tra i nomi il primo che sembra uscire fuori è una conferma: quella di "Pippo" Breschi, che potrebbe fare da faro alla squadra della sua città.
(R.A.)
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