La protesta
Pistoia
Dopo SkinnPistoia vuoleTamar Slay
Elisa Pacini
L'ala piccola è in uscita da Avellino, dove ha disputato l'Eurolega, ma con gli irpini ha una diatriba sul contratto
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PISTOIA. Tra la Carmatic e la chiusura del mercato 2009 c'è Tamar Slay. È la guardia/ala ex Avellino e Capo d'Orlando, il ricercato speciale di Moretti e Iozzelli per il ruolo mancante nel quintetto del prossimo anno. Con la firma di Skinn già incassata con una trattativa tenuta ben segreta, per il ruolo di tre la società cerca la ciliegina sulla torta e Slay ricalca a pieno l'identikit.
Un po' come è successo per la ricerca del play, anche sull'ala i nomi emersi non sembrano quelli favoriti. Dopo le fumate nere con l'ex Rimini Omar Thomas e il giramondo Carlos Powell, per un ruolo chiave com'è quello dell'ala piccola la società punta su un giocatore esperto come l'americano Tamar Ulysses Slay. Guardia/ ala dal gran fisico, 204 cm per 104 kg, Slay ha un curriculum di tutto rispetto da entrambi i lati dell'Oceano e soprattutto conosce bene il nostro campionato avendo disputato negli ultimi due anni l'A1 prima con Capo d'Orlando e poi con Avellino.
Nato a Beckley in Virginia il 2 aprile 1980, il giocatore nel mirino di Pistoia si è formato alla locale Woodrow Wilson High School di Beckley ed alla Marshall University si è messo in luce disputando quattro stagioni molto positive fino a conquistare la medaglia di bronzo con la nazionale universitaria a stelle e strisce ai Giochi Universitari. Dopo il Draft Nba nel 2002, respira l'aria del grande basket con tre stagioni passate tra i New Jersey Nets e e gli Charlotte Bobcats. Nel 2005 approda in Europa a Girona ma diventa un protagonista in Israele con l'Hapoel Gerusalemme con cui sfiora la vittoria del campionato ed è finalista di Uleb Cup. A metà della sua seconda stagione in Israele, Slay viene rilasciato e torna negli States dove gioca in D-League con la maglia dei Bakersfield Jam. Nell'estate 2007 è Capo d'Orlando a strapparlo alla concorrenza facendolo approdare in Italia. Nella squadra di coach Sacchetti, nell'anno magico di Pozzecco non gioca tantissimo (18 gare anche per l'acutizzarsi di alcuni problemi fisici) ma riporta cifre notevoli. Alla fine della stagione paga un buy-out per rescindere il biennale con la società sicula e si trasferisce ad Avellino più che altro per giocare l'Eurolega. Oltre alle gare europee, gioca le finali di Coppa Italia e 7 gare di campionato con 12 punti e 5 rimbalzi nei 26 minuti di media dimostrando talento e la sua grande affinità col canestro anche col tiro da lontano e la possibilità di giocare anche da quattro. Come detto, la trattativa tra la Carmatic e quello che sarebbe un pezzo da novanta c'è. L'ostacolo grosso è il contratto che lo lega per un altro anno alla società irpina che ha già annunciato di non confermarlo ma con cui non è stato trovato l'accordo per la fine del rapporto. Pistoia sta provando in ogni modo a convincerlo. Sarà lui l'anello mancante?
Un po' come è successo per la ricerca del play, anche sull'ala i nomi emersi non sembrano quelli favoriti. Dopo le fumate nere con l'ex Rimini Omar Thomas e il giramondo Carlos Powell, per un ruolo chiave com'è quello dell'ala piccola la società punta su un giocatore esperto come l'americano Tamar Ulysses Slay. Guardia/ ala dal gran fisico, 204 cm per 104 kg, Slay ha un curriculum di tutto rispetto da entrambi i lati dell'Oceano e soprattutto conosce bene il nostro campionato avendo disputato negli ultimi due anni l'A1 prima con Capo d'Orlando e poi con Avellino.
Nato a Beckley in Virginia il 2 aprile 1980, il giocatore nel mirino di Pistoia si è formato alla locale Woodrow Wilson High School di Beckley ed alla Marshall University si è messo in luce disputando quattro stagioni molto positive fino a conquistare la medaglia di bronzo con la nazionale universitaria a stelle e strisce ai Giochi Universitari. Dopo il Draft Nba nel 2002, respira l'aria del grande basket con tre stagioni passate tra i New Jersey Nets e e gli Charlotte Bobcats. Nel 2005 approda in Europa a Girona ma diventa un protagonista in Israele con l'Hapoel Gerusalemme con cui sfiora la vittoria del campionato ed è finalista di Uleb Cup. A metà della sua seconda stagione in Israele, Slay viene rilasciato e torna negli States dove gioca in D-League con la maglia dei Bakersfield Jam. Nell'estate 2007 è Capo d'Orlando a strapparlo alla concorrenza facendolo approdare in Italia. Nella squadra di coach Sacchetti, nell'anno magico di Pozzecco non gioca tantissimo (18 gare anche per l'acutizzarsi di alcuni problemi fisici) ma riporta cifre notevoli. Alla fine della stagione paga un buy-out per rescindere il biennale con la società sicula e si trasferisce ad Avellino più che altro per giocare l'Eurolega. Oltre alle gare europee, gioca le finali di Coppa Italia e 7 gare di campionato con 12 punti e 5 rimbalzi nei 26 minuti di media dimostrando talento e la sua grande affinità col canestro anche col tiro da lontano e la possibilità di giocare anche da quattro. Come detto, la trattativa tra la Carmatic e quello che sarebbe un pezzo da novanta c'è. L'ostacolo grosso è il contratto che lo lega per un altro anno alla società irpina che ha già annunciato di non confermarlo ma con cui non è stato trovato l'accordo per la fine del rapporto. Pistoia sta provando in ogni modo a convincerlo. Sarà lui l'anello mancante?
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