Pistoia
Il ricorso c'è, ora la fideiussione
Saverio Melegari
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L’assessore Tuci, lo sponsor Vannucci, il sindaco e Iozzelli A destra Salvatore RighiL'assessore Tuci incontrerà domani il commissario della Lega dilettanti. «Servono certezze, entro giovedì faremo l'iscrizione alla D»
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PISTOIA. Un altro viaggio della speranza a Roma: è quello intrapreso ieri pomeriggio dal presidente della Pistoiese Roberto Bortolotti per dare incarico ai propri legali, capeggiati dall'avvocato Chiacchio, di inoltrare il ricorso al Tar per la riammissione alla Seconda Divisione.
Dopo l'apposizione della firma dell'imprenditore bolognese, gli avvocati presenteranno tutta la documentazione al Tar del Lazio che dovrà poi esprimersi sulla situazione della Pistoiese, in particolar modo in riferimento alla fideiussione di 100mila euro necessaria per iscriversi alla ex C2. I tempi sono stretti: l'augurio di Bortolotti e soci è di arrivare alla sentenza già alla fine della prossima settimana, ma il precedente del 2008 della Massese (sentenza il 28 agosto) lascia aperta la porta anche a una tempistica più lunga.
Il sindaco si muove. Nel frattempo, però, l'amministrazione comunale non vuole farsi trovare impreparata. Il sindaco Renzo Berti aveva dato all'attuale dirigenza l'ultimatum di iscrizione alla Lega Dilettanti per ieri sera e, visto che così non è stato, l'impegno delle istituzioni da stamani in poi sarà quello di verificare le possibili strade per la creazione di una nuova società. L'unico punto fermo è che domani pomeriggio alle 16 a Roma, l'assessore allo sport Mario Tuci si incontrerà con il commissario della Lega Dilettanti, Carlo Tavecchio. Continua insomma il cammino su binari diversi di Ac Pistoiese e amministrazione comunale.
A Roma. Ieri Bortolotti sembrava un po' più sereno rispetto a qualche giorno fa, visto che la fideiussione al centro della diatriba è stata riconosciuta non falsa ma adesso ne dovrà essere presentata una di una banca italiana, altrimenti la sbarra per la riammissione alla Seconda Divisione continuerà a rimanere abbassata.
«Stasera (ieri, ndr) ci troveremo con i legali - diceva Bortolotti - e sarà presentata tutta la documentazione necessaria per inoltrare il ricorso al Tar. Noi non abbiamo fatto nessuna iscrizione alla Lega Dilettanti perché non ce n'è bisogno. Quello che ci rincuora è che anche la Covisoc ha detto che la fideiussione presentata è uguale a quella del Pisa dello scorso anno. Con la stessa, tante altre squadre negli ultimi anni si sono iscritte sia ai campionati di Lega Pro che di serie A e B e non capiamo perché non accettano quella della Pistoiese».
Secondo i legali, inoltre, la Federazione non potrà mai accettare l'iscrizione di un'altra società dello stesso Comune con un ricorso ancora in atto. Vincerlo potrebbe aprire nuove strade, addirittura anche per chiedere un ripescaggio in Prima Divisione, presentando ovviamente la fideiussione da un milione di euro, ma è un ipotesi che esiste sulla carta. In questo momento c'è da pensare ben ad altro.
Stadio sì, stadio no. «Stiamo studiando tutte le procedure - dice l'assessore Tuci - e mercoledì esporrò a Tavecchio quella che è la situazione della Pistoiese. Se non ci sono novità ufficiali (e non ci sono) partiremo per metterci in regola entro giovedì con i termini necessari all'iscrizione in serie D. Dobbiamo dare delle certezze che attualmente non ci sono. Uno dei punti salienti è la concessione del "Marcello Melani": soltanto se liquidasse tutte le spettanze nei confronti del Comune, circa 200mila euro, l'attuale società potrebbe pensare di vedersi rinnovata la concessione. Dobbiamo muoverci in tempi rapidissimi e gli imprenditori interessati devono essere pronti a farsi avanti, anche perché non ci possiamo certo mettere il sottoscritto ed il sindaco a fare la squadra». Una vicenda degna del miglior Azzeccagarbugli e che si potrarrà ancora a lungo.
Dopo l'apposizione della firma dell'imprenditore bolognese, gli avvocati presenteranno tutta la documentazione al Tar del Lazio che dovrà poi esprimersi sulla situazione della Pistoiese, in particolar modo in riferimento alla fideiussione di 100mila euro necessaria per iscriversi alla ex C2. I tempi sono stretti: l'augurio di Bortolotti e soci è di arrivare alla sentenza già alla fine della prossima settimana, ma il precedente del 2008 della Massese (sentenza il 28 agosto) lascia aperta la porta anche a una tempistica più lunga.
Il sindaco si muove. Nel frattempo, però, l'amministrazione comunale non vuole farsi trovare impreparata. Il sindaco Renzo Berti aveva dato all'attuale dirigenza l'ultimatum di iscrizione alla Lega Dilettanti per ieri sera e, visto che così non è stato, l'impegno delle istituzioni da stamani in poi sarà quello di verificare le possibili strade per la creazione di una nuova società. L'unico punto fermo è che domani pomeriggio alle 16 a Roma, l'assessore allo sport Mario Tuci si incontrerà con il commissario della Lega Dilettanti, Carlo Tavecchio. Continua insomma il cammino su binari diversi di Ac Pistoiese e amministrazione comunale.
A Roma. Ieri Bortolotti sembrava un po' più sereno rispetto a qualche giorno fa, visto che la fideiussione al centro della diatriba è stata riconosciuta non falsa ma adesso ne dovrà essere presentata una di una banca italiana, altrimenti la sbarra per la riammissione alla Seconda Divisione continuerà a rimanere abbassata.
«Stasera (ieri, ndr) ci troveremo con i legali - diceva Bortolotti - e sarà presentata tutta la documentazione necessaria per inoltrare il ricorso al Tar. Noi non abbiamo fatto nessuna iscrizione alla Lega Dilettanti perché non ce n'è bisogno. Quello che ci rincuora è che anche la Covisoc ha detto che la fideiussione presentata è uguale a quella del Pisa dello scorso anno. Con la stessa, tante altre squadre negli ultimi anni si sono iscritte sia ai campionati di Lega Pro che di serie A e B e non capiamo perché non accettano quella della Pistoiese».
Secondo i legali, inoltre, la Federazione non potrà mai accettare l'iscrizione di un'altra società dello stesso Comune con un ricorso ancora in atto. Vincerlo potrebbe aprire nuove strade, addirittura anche per chiedere un ripescaggio in Prima Divisione, presentando ovviamente la fideiussione da un milione di euro, ma è un ipotesi che esiste sulla carta. In questo momento c'è da pensare ben ad altro.
Stadio sì, stadio no. «Stiamo studiando tutte le procedure - dice l'assessore Tuci - e mercoledì esporrò a Tavecchio quella che è la situazione della Pistoiese. Se non ci sono novità ufficiali (e non ci sono) partiremo per metterci in regola entro giovedì con i termini necessari all'iscrizione in serie D. Dobbiamo dare delle certezze che attualmente non ci sono. Uno dei punti salienti è la concessione del "Marcello Melani": soltanto se liquidasse tutte le spettanze nei confronti del Comune, circa 200mila euro, l'attuale società potrebbe pensare di vedersi rinnovata la concessione. Dobbiamo muoverci in tempi rapidissimi e gli imprenditori interessati devono essere pronti a farsi avanti, anche perché non ci possiamo certo mettere il sottoscritto ed il sindaco a fare la squadra». Una vicenda degna del miglior Azzeccagarbugli e che si potrarrà ancora a lungo.
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