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La Pistoiese è stata cancellata

A destra, Roberto Bortolotti e Giuseppe Romano, sopra Massimiliano Braccialini sotto il sindaco Renzo Berti
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A destra, Roberto Bortolotti e Giuseppe Romano, sopra Massimiliano Braccialini sotto il sindaco Renzo Berti

Adesso la società potrà ripartire solo dall'Eccellenza

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PISTOIA. La Pistoiese non c'è più. Le maglie arancioni scompaiono dal panorama del calcio nazionale. La sentenza arriva alle agenzie alle 16.19 di ieri pomeriggio: il ricorso della Pistoiese non è stato accettato e la squadra arancione dovrà ripartire dai dilettanti.

La sentenza del Consiglio federale toglie anche le ultime speranze agli sportivi pistoiesi. Il ricorso presentato sabato scorso dal presidente Roberto Bortolotti e dal segretario generale della Pistoiese Rolando Mazzoncini non ha convinto i membri della Covisoc, che già l'8 luglio aveva dichiarato la Pistoiese fuori dal campionato.

La Covisoc aveva infatti rilevato alcune irregolarità nella presentazione della domanda di ammissione alla Seconda divisione. Non erano state allegate le liberatorie firmate dai giocatori, per quanto conerne gli stipendi fino al mese di aprile; mancavano alcune ricevute di versamento dei contributi previdenziali e fiscali; mancava la fideiussione di 100.000 euro prevista dal regolametno varato quest'anno dalla Lega.
Il ricorso predisposto dalla Pistoiese perciò, prevedeva la consegna all'organo di controllo finanziario ed economico di tutta questa documentazione mancante. Da qui il viaggio a Roma dello staff dirigenziale di sabato.

Se da una parte Roberto Bortolotti, in qualche modo, era riuscito ad avere la firma di tutti i giocatori sulle liberatorie, sfruttando anche l'ultima tranche del contributo della Lega per il minutaggio dei giovani, arrivato proprio in quelle ore ed aveva ottemperato al versamento degli ultimi bollettini di pagamento dei contributi, dall'altra aveva allegato al ricorso la oramai famosa fideiussione di una banca straniera (la Lloyds Bank di Sheffield) non ammessa dai regolamenti. E potrebbe essere proprio questa la causa della cancellazione della Pistoiese. Una fideiussione che il regolamento non ammette, ma che Roberto Bortolotti ha inoltrato considerandola valida. Non si esclude un ultimo tentativo di appello alla Corte di Giustizia sportiva del Coni e poi, sucecssivamente, al Tar del Lazio e infine al Consiglio di Stato, ma occorrono elementi concrete. Adesso la storia della Pistoiese potrebbe riprendere dai dilettanti ma non è detto: ci vuole qualcuno che faccia richiesta e che l'amministrazione comunale chieda l'ammissione al campionato di Eccellenza della squadra della città.

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