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Ultimo disperato tentativo per iscrivere la società arancione
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Bortolotti nella sede della PistoieseL'ultima parola la dirà la Covisoc martedì prossimo. L'iscrizione della Pistoiese alla Seconda divisione è dunque ancora appesa ad un filo. La situazione è molto complicata e difficile. Di sicuro c'è che il segretario generale della squadra arancione oggi si recherà a Roma, con la richiesta di ricorso contro l'esclusione dal campionato.
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PISTOIA. L'ultima parola la dirà la Covisoc martedì prossimo. L'iscrizione della Pistoiese alla Seconda divisione è dunque ancora appesa ad un filo. La situazione è molto complicata e difficile. Di sicuro c'è che il segretario generale della squadra arancione oggi si recherà a Roma, con la richiesta di ricorso contro l'esclusione dal campionato.
Sulla regolarità di alcuni documenti c'è infatti ancora qualche dubbio. Come noto, quello più importante è la fideiussione di 100.000 euro. La società è in possesso di un documento che potrebbe non avere tutti i caratteri richiesti dalla Lega. Un documento che comunque verrà presentato e che verrà esaminato dalla stessa Covisoc, al cui giudizio insindacabile è sottoposto l'assenso all'iscrizione. Insieme al documento contabile-finanziario saranno allegate anche le altre liberatorie mancanti firmate dai giocatori. Per quelli che non hanno ancora provveduto alla firma della liberatoria, sarà presentata la matrice dell'assegno circolare intestato al giocatore per la somma contrattualmente riconosciuta. Questa è ritenuta valida dalla Covisoc ed equivale alla liberatorie. Le liberatorie sono relative alle mensilità fino ad aprile 2009.
Oltre a questa documentazione dovranno essere versati anche alcune piccole somme dovute alla Lega, e tutto potrebbe essere ritenuto sufficiente per arrivare all'iscrizione. Quella dell'iscrizione al campionato per la Pistoiese è una storia lunga e tormentata.
Da quando c'è stato il passaggio di proprietà dai Braccialini a Roberto Bortolotti, accolto in città come un salvatore, la strada che sembrava tutta in discesa, si è rivelata invece un vero e proprio calvario. Quasi subito si sono mostrate le prime difficoltà nel reperire i fondi necessari agli adempimenti prescritti dal regolamento. Le libertartorie in primo luogo, per non dire della famosa fideiussione, per la quale fino a ieri sera si è trepidato e si continua a trepidare. Pareva infatti che si fosse trovata una soluzione, con qualcuno che garantisse l'atto, ma è saltato tutto all'ultimo momento, facendo ripiombare nel pessimismo gli sportivi arancioni. In più, come abbiamo scritto ieri, è saltato fuori che un consulente e amico del presidente Bortolotti, è tutt'ora, come riferiamo sotto, sotto processo per bancarotta fraudolenta nel fallimento del Ravenna calcio.
Con una serie infinita di domande alle quali qualcuno dovrà dare delle risposte, gli sportivi pistoiesi restano quindi fiduciosi, nella speranza di riuscire a rivedere la loro squadra nel campionato di Seconda divisione. Se così non fosse non sarà certo colpa loro, o di chi si è adoperato fino all'ultimo momento per salvare la baracca.
Speriamo che martedì il responso della Commissione federale sia positivo e che tutti riescano a tirare un bel sospiro di sollievo. In caso contrario, bisognerà ripartire da capo, e non sarebbe la prima volta.
Sulla regolarità di alcuni documenti c'è infatti ancora qualche dubbio. Come noto, quello più importante è la fideiussione di 100.000 euro. La società è in possesso di un documento che potrebbe non avere tutti i caratteri richiesti dalla Lega. Un documento che comunque verrà presentato e che verrà esaminato dalla stessa Covisoc, al cui giudizio insindacabile è sottoposto l'assenso all'iscrizione. Insieme al documento contabile-finanziario saranno allegate anche le altre liberatorie mancanti firmate dai giocatori. Per quelli che non hanno ancora provveduto alla firma della liberatoria, sarà presentata la matrice dell'assegno circolare intestato al giocatore per la somma contrattualmente riconosciuta. Questa è ritenuta valida dalla Covisoc ed equivale alla liberatorie. Le liberatorie sono relative alle mensilità fino ad aprile 2009.
Oltre a questa documentazione dovranno essere versati anche alcune piccole somme dovute alla Lega, e tutto potrebbe essere ritenuto sufficiente per arrivare all'iscrizione. Quella dell'iscrizione al campionato per la Pistoiese è una storia lunga e tormentata.
Da quando c'è stato il passaggio di proprietà dai Braccialini a Roberto Bortolotti, accolto in città come un salvatore, la strada che sembrava tutta in discesa, si è rivelata invece un vero e proprio calvario. Quasi subito si sono mostrate le prime difficoltà nel reperire i fondi necessari agli adempimenti prescritti dal regolamento. Le libertartorie in primo luogo, per non dire della famosa fideiussione, per la quale fino a ieri sera si è trepidato e si continua a trepidare. Pareva infatti che si fosse trovata una soluzione, con qualcuno che garantisse l'atto, ma è saltato tutto all'ultimo momento, facendo ripiombare nel pessimismo gli sportivi arancioni. In più, come abbiamo scritto ieri, è saltato fuori che un consulente e amico del presidente Bortolotti, è tutt'ora, come riferiamo sotto, sotto processo per bancarotta fraudolenta nel fallimento del Ravenna calcio.
Con una serie infinita di domande alle quali qualcuno dovrà dare delle risposte, gli sportivi pistoiesi restano quindi fiduciosi, nella speranza di riuscire a rivedere la loro squadra nel campionato di Seconda divisione. Se così non fosse non sarà certo colpa loro, o di chi si è adoperato fino all'ultimo momento per salvare la baracca.
Speriamo che martedì il responso della Commissione federale sia positivo e che tutti riescano a tirare un bel sospiro di sollievo. In caso contrario, bisognerà ripartire da capo, e non sarebbe la prima volta.
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