Sicurezza
pistoia sport
Ore 20.38: la Pistoiese è salva
Riccardo Agostini
◗
Bortolotti e i suoi soci davanti alla sede dei BraccialiniUna giornata lunghissima tra voci, smentite e soci da far rientrare in città La firma nella sede arancione a Sant'Agostino
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La Pistoiese è salva. I Braccialini hanno lasciato la barca prima che naufragasse completamente. Al timone da ieri c'è un bolognese. Roberto Bortolotti, 55 anni, titolare dell'azienda Seam srl di Calderara di Reno, specializzata da trent'anni nella pressofusione in zama. Con lui altri quattro imprenditori emiliani. Il passaggio finale è stato siglato ieri sera poco prima delle 21 nel palazzo in vetro e acciaio dei Braccialini, a Sant'Agostino, alla presenza del notaio Lorenzo Zogheri.
Un passaggio di testimone a sorpresa, di cui fino a ieri non c'era traccia, avvenuto dopo una trattativa condotta in gran silenzio in pochissimi giorni, e dopo una giornata frenetica di voci, supposizioni, speranze, smentite, cellulari infuocati. Chiusa dalle parole soddisfatte del sindaco Berti: «Siamo felici che la Pistoiese sia salva, abbiamo passato delle brutte giornate». E suggellata da poche righe sul sito ufficiale della società arancione pubblicate quando l'orologio segnava le 20.41: «La società Braccialini Sport Srl comunica che in data odierna ha ceduto l'intero pacchetto azionario di sua proprietà corrispondente al 99.85% dell'Ac Pistoiese Spa al gruppo Seam di Bologna».
La lunga giornata della svolta era iniziata con una telefonata a metà mattinata ai soci di minoranza della Pistoiese: Banchi, Pisaneschi e Dozzi. «Tenetevi liberi per questo pomeriggio: dal notaio Zogheri ci saranno gli acquirenti del pacchetto di maggioranza della società». Un atto dovuto da parte della famiglia Braccialini: i soci avevano infatti il diritto di opzione per rilevare le quote.
La telefonata giungeva inattesa a tutti e tre. Nessuno infatti era al corrente che ci fosse un acquirente così vicino alla firma per diventare il nuovo proprietario della Pistoiese. Così inattesa che Pisaneschi si trovava all'estero (non tornerà in Italia fino a lunedì) mentre Dozzi si trovava a Bologna per lavoro e solo a sera inoltrata è riuscito a rientrare in città. L'unico a disposizione era Rodolfo Banchi.
Erano circa le undici e negli ambienti più vicini al calcio arancione si spargeva la grande domanda: chi sono questi acquirenti? Salvatore Righi? Il gruppo del nord di cui qualcuno aveva parlato ieri? Macché. Niente di tutto questo. Il commercialista Iozzelli, incaricato dai Braccialini di portare avanti la vendita della società, confermava che la trattativa era avviata. Niente di più. Mistero assoluto sul nuovo patron arancione. A fine mattinata la prima dritta credibile: si tratta di un gruppo emiliano specializzato nella lavorazione dei metalli. L'accordo è vicino, mancano solo dettagli ed è già stata stilata l'agenda del pomeriggio che prevede la definizione degli ultimi dettagli del passaggio di quote dal commercialista, poi il passaggio in sede col notaio attorno alle 17 e la presentazione dei nuovi proprietari al sindaco Berti. Ma i tempi slittavano. Problemi? No. Solo normali lungaggini.
Attorno alle 20 arrivava in sede anche Dozzi per l'ultima firma. Poi l'annuncio ufficiale: Roberto Bortolotti è il nuovo patron. La Pistoiese è salva, ripartirà dai professionisti. Forse addirittura tenterà la carta del ripescaggio. Roba che una settimana fa sembrava fantascenza e che ora invece è realtà.
Un passaggio di testimone a sorpresa, di cui fino a ieri non c'era traccia, avvenuto dopo una trattativa condotta in gran silenzio in pochissimi giorni, e dopo una giornata frenetica di voci, supposizioni, speranze, smentite, cellulari infuocati. Chiusa dalle parole soddisfatte del sindaco Berti: «Siamo felici che la Pistoiese sia salva, abbiamo passato delle brutte giornate». E suggellata da poche righe sul sito ufficiale della società arancione pubblicate quando l'orologio segnava le 20.41: «La società Braccialini Sport Srl comunica che in data odierna ha ceduto l'intero pacchetto azionario di sua proprietà corrispondente al 99.85% dell'Ac Pistoiese Spa al gruppo Seam di Bologna».
La lunga giornata della svolta era iniziata con una telefonata a metà mattinata ai soci di minoranza della Pistoiese: Banchi, Pisaneschi e Dozzi. «Tenetevi liberi per questo pomeriggio: dal notaio Zogheri ci saranno gli acquirenti del pacchetto di maggioranza della società». Un atto dovuto da parte della famiglia Braccialini: i soci avevano infatti il diritto di opzione per rilevare le quote.
La telefonata giungeva inattesa a tutti e tre. Nessuno infatti era al corrente che ci fosse un acquirente così vicino alla firma per diventare il nuovo proprietario della Pistoiese. Così inattesa che Pisaneschi si trovava all'estero (non tornerà in Italia fino a lunedì) mentre Dozzi si trovava a Bologna per lavoro e solo a sera inoltrata è riuscito a rientrare in città. L'unico a disposizione era Rodolfo Banchi.
Erano circa le undici e negli ambienti più vicini al calcio arancione si spargeva la grande domanda: chi sono questi acquirenti? Salvatore Righi? Il gruppo del nord di cui qualcuno aveva parlato ieri? Macché. Niente di tutto questo. Il commercialista Iozzelli, incaricato dai Braccialini di portare avanti la vendita della società, confermava che la trattativa era avviata. Niente di più. Mistero assoluto sul nuovo patron arancione. A fine mattinata la prima dritta credibile: si tratta di un gruppo emiliano specializzato nella lavorazione dei metalli. L'accordo è vicino, mancano solo dettagli ed è già stata stilata l'agenda del pomeriggio che prevede la definizione degli ultimi dettagli del passaggio di quote dal commercialista, poi il passaggio in sede col notaio attorno alle 17 e la presentazione dei nuovi proprietari al sindaco Berti. Ma i tempi slittavano. Problemi? No. Solo normali lungaggini.
Attorno alle 20 arrivava in sede anche Dozzi per l'ultima firma. Poi l'annuncio ufficiale: Roberto Bortolotti è il nuovo patron. La Pistoiese è salva, ripartirà dai professionisti. Forse addirittura tenterà la carta del ripescaggio. Roba che una settimana fa sembrava fantascenza e che ora invece è realtà.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
