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Iozzelli: «Il passaggio sarà senza corrispettivo» Ma c'è il fardello dei debiti
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Luca Iozzelli commercialista della famiglia Braccialinil Braccialini cederanno la società senza alcun corrispettivo». Davanti alla frase del commercialista Luca Iozzelli qualcuno ha spalancato gli occhi. Possibile? Iozzelli ha confermato: «Senza corrispettivo». Ma dietro questa formula in realtà si nasconde altro.
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PISTOIA. «l Braccialini cederanno la società senza alcun corrispettivo». Davanti alla frase del commercialista Luca Iozzelli qualcuno ha spalancato gli occhi. Possibile? Iozzelli ha confermato: «Senza corrispettivo». Ma dietro questa formula in realtà si nasconde altro. Alla domanda sulla posizione debitoria della società infatti il commercialista ha spiegato che questa entrerà, insieme a quella creditoria, nella trattativa. Dunque, senza corrispettivo è il solo passaggio delle azioni. E la domanda torna la solita che si pone da quando i Braccialini hanno deciso di vendere: chi entra quanto dovrà pagare?
Intanto, il bilancio chiuso a dicembre, come affermato dallo stesso presidente Braccialini, ha rilevato un passivo di circa 480mila euro. Un passivo che la società avrebbe contribuito a ripianare con l'utilizzo del capitale sociale, poi, sempre secondo quanto detto dal presidente, ricostituito con 440mila euro. Se così è, la società arancione avrebbe una posizione debitoria legata solo al 2009 e formata dagli stipendi dei giocatori, dal versamento dei contributi fiscali e previdenziali, dal pagamento di alcuni fornitori, com'è fisiologico, tra i quali l'affitto dello stadio, le spese mediche, più tutte le spese inerenti al settore giovanile. Difficile dire a quanto ammontano, anche se non è difficile quantificarle in alcune centinaia di migliaia di euro. Alle quali andrebbero aggiunte le spese per l'iscrizione al campionato. Tra i crediti, invece, ci sarebbe ancora una tranche relativa a 7 partite (dalla 24ª alla 31ª) per quanto riguarda il contributo di Lega per il minutaggio dei giovani e le valorizzazioni sempre per i giovani, da riscuotere però a partire da settembre. Nell'attivo c'è anche il valore di 2 giocatori (Bellazzini e Quadrini) e di 2 comproprietà (Di Fatta e Ghinassi). La differenza di queste cifre è il prezzo da pagare per acquistare la Pistoiese.
Intanto, il bilancio chiuso a dicembre, come affermato dallo stesso presidente Braccialini, ha rilevato un passivo di circa 480mila euro. Un passivo che la società avrebbe contribuito a ripianare con l'utilizzo del capitale sociale, poi, sempre secondo quanto detto dal presidente, ricostituito con 440mila euro. Se così è, la società arancione avrebbe una posizione debitoria legata solo al 2009 e formata dagli stipendi dei giocatori, dal versamento dei contributi fiscali e previdenziali, dal pagamento di alcuni fornitori, com'è fisiologico, tra i quali l'affitto dello stadio, le spese mediche, più tutte le spese inerenti al settore giovanile. Difficile dire a quanto ammontano, anche se non è difficile quantificarle in alcune centinaia di migliaia di euro. Alle quali andrebbero aggiunte le spese per l'iscrizione al campionato. Tra i crediti, invece, ci sarebbe ancora una tranche relativa a 7 partite (dalla 24ª alla 31ª) per quanto riguarda il contributo di Lega per il minutaggio dei giovani e le valorizzazioni sempre per i giovani, da riscuotere però a partire da settembre. Nell'attivo c'è anche il valore di 2 giocatori (Bellazzini e Quadrini) e di 2 comproprietà (Di Fatta e Ghinassi). La differenza di queste cifre è il prezzo da pagare per acquistare la Pistoiese.
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