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Il sindaco gela le speranze: «Preoccupati, ma il Comune non può intervenire»

Giulio Corsi
<strong>2 ANNI FA </strong>19 giugno 2007 la stretta di mano tra Berti e Braccialini
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2 ANNI FA 19 giugno 2007 la stretta di mano tra Berti e Braccialini

«Il ruolo dell'amministrazione comunale non può essere un ruolo da protagonista. Guardiamo con preoccupazione alla vicenda-Pistoiese, ma l'iniziativa per salvare la società dev'essere di soggetti privati, non può essere del Comune». Chi sperava che ieri il sindaco Berti annunciasse una scesa in campo dell'amministrazione, oppure l'arrivo di una soluzione, sarà rimasto deluso.

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PISTOIA. «Il ruolo dell'amministrazione comunale non può essere un ruolo da protagonista. Guardiamo con preoccupazione alla vicenda-Pistoiese, ma l'iniziativa per salvare la società dev'essere di soggetti privati, non può essere del Comune». Chi sperava che ieri il sindaco Berti annunciasse una scesa in campo dell'amministrazione, oppure l'arrivo di una soluzione, sarà rimasto deluso. Ma è giusto così: figuriamoci se una macchina pubblica si mobilitasse in un periodo di crisi come questo e trovasse risorse per una squadra di calcio, quali pioggia di critiche si tirerebbe addosso. Da qualche parte in Italia succede ed è successo (a Livorno il basket di serie A per anni è stato sostenuto da una società partecipata interamente dal Comune, la Livorno Sport srl, e dalla ex municipalizzata Asa, ma il fallimento e la chiusura alla fine sono arrivate) ma non sembra oggettivamente la soluzione ideale. E allora? E allora il sindaco ha voluto far chiarezza su una cosa: il Comune non interverrà direttamente, non vuole meriti in caso di salvezza né colpe in caso la squadra non venga iscritta, ma resta disponibile a dare un contributo «di stimolo e collaborazione ad eventuali soggetti interessati». Ma esistono? Su questo è silenzio assoluto. Accanto a Renzo Berti c'era il commercialista dei Braccialini, Luca Iozzelli. Che ha confermato «che i Braccialini non iscriveranno la squadra al campionato ma sono disponibili a cedere la società senza corrispettivo (ma non è così, come potete leggere sotto, ndr), che ha sottolineato «che la situazione è complicata», ma si è dichiarato «moderatamente ottimista», chiedendo alcuni giorni di silenzio per non intralciare trattative che al momento però non si sa se esistono. Impressione post-conferenza stampa? Sarà dura. Tra l'altro il lodo Petrucci dal 2008 non è più esteso alle società di Lega Pro, dunque non si potrà neanche ripartire dalla D.

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