Il Tirreno

Pistoia

Il campione di Capostrada attacca anche l’amministrazione: l’anno scorso mi hanno dato una miseria

«Colpa di Comune e Uci se non si corre»

Stefano Fiori
Loretto Petrucci
◗
Loretto Petrucci

«Il mancato passaggio del Giro è stato la conferma che ai nostri amministratori il ciclismo non interessa per niente»

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dopo gli annunci e le esternazioni dei mesi scorsi adesso è arrivata anche la conferma definitiva: la Firenze-Pistoia, classica di ciclismo che rievocava la prima corsa ufficiale su strada della storia, scompare definitivamente dal calendario internazionale. A confermarlo, con tanta (e comprensibile) amarezza nel cuore, è Loretto Petrucci, leggendaria figura del ciclismo pistoiese nominato il 2 giugno scorso Cavaliere della Repubblica e che ad agosto festeggerà l'80º compleanno, il primo senza essere più legato al suo sport prediletto: «È così, il 10 giugno ho ricevuto la telefonata dell'Uci (l'Unione ciclistica internazionale, ndr) che mi sollecitava il pagamento di 19mila euro di tasse per confermare l'organizzazione della mia gara, a fronte dei 4.500 euro che avevo sborsato lo scorso anno».
E così, se ancora c'erano ridottissime possibilità che la corsa alla fine si facesse, è arrivato l'ultimo colpo: «Una richiesta assurda, davvero inaccettabile se consideriamo dove vanno a finire tutti quei soldi, che solo in minima parte servono a finanziare l'attività ciclistica - dice Petrucci -. Io ho risposto "no, grazie", confermando in tal modo che abbandono il mondo del ciclismo dopo 62 anni di ininterrotta attività, prima come atleta e quindi come giornalista e opinionista e organizzatore».
Il campione di Capostrada, considerato tuttora come la bandiera vivente dell'Unione ciclistica pistoiese, lamenta da tempo la scarsa sensibilità verso lo sport del pedale dimostrata dalle varie amministrazioni locali: «In tutti questi anni di dure battaglie devo ringraziare soltanto l'assessore provinciale Floriano Frosetti, un grande uomo e un vero innamorato del ciclismo. Per il resto ho avuto esperienze quasi del tutto negative, a partire da quel contributo di mille euro elargitomi dal Comune di Pistoia in occasione dell'ultima Firenze-Pistoia, in un primo tempo letteralmente inghiottito dai 2.700 euro, che mi sono stati richiesti e poi, dopo una furiosa discussione, derubricati, per le spese relative al servizio d'ordine effettuato dalla polizia municipale».
È un fiume in piena Petrucci: «Mille euro sono una miseria, negli anni scorsi mi risulta che alcune associazioni di altre città abbiano ricevuto dalla nostra amministrazione comunale delle somme superiori ai 4000 euro per finanziare una mostra di fumetti e dischi riservata ai privati, dove veniva addirittura fatto pagare un biglietto d'ingresso: è così che si vuole promuovere l'immagine turistica di Pistoia? Ci sarebbero città che predisporrebbero manifestazioni memorabili per celebrare una gara come la Firenze-Pistoia che è stata, lo ripeto, la prima competizione ciclistica su strada disputata nella storia di questo bellissimo sport e che ogni anno veniva trasmessa per quasi un'ora sulle principali reti nazionali della Rai».
L'ultima considerazione di Petrucci riguarda il transito mancato dal centro di Pistoia dei due recenti Giri d'Italia, professionisti e dilettanti: «Un vero scandalo giustamente criticato dai molti sportivi delle nostre zone, una scelta ingiustificabile, ma ritengo che sia anche la totale conferma che agli amministratori pistoiesi del ciclismo non importa un fico secco. Purtroppo mi sembra che questo orientamento sia come voler rinnegare le proprie tradizioni, in quanto la nostra zona ha dato sempre tantissimo al ciclismo italiano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa