Il Tirreno

Pistoia

L'iniziativa

San Marcello, un presidio civico di otto giorni no stop per difendere l’ospedale Pacini

di Carlo Bardini

	La fiaccolata dello scorso anno in difesa dell’ospedale Pacini
◗
La fiaccolata dello scorso anno in difesa dell’ospedale Pacini

Dal 25 aprile al 2 maggio dibattiti, eventi artistici e momenti di confronto. Il Crest: «Non abbiamo intenzione di accettare in silenzio il progressivo svuotamento dei servizi sanitari della montagna»

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MARCELLO. "Dal Pacini non si scende!”. È questo il titolo scelto dal Crest (Comitato regionale emergenza sanità Toscana) per l’iniziativa in programma a San Marcello dal 25 aprile al 2 maggio.

Si tratta di un presidio civico per la sanità nelle aree interne costruito su otto giorni non stop di presenza permanente, dibattiti, cultura e comunità per difendere l'ospedale e il diritto alla salute di chi vive lontano dai grandi centri. L'iniziativa gode del patrocinio dei Comuni di San Marcello-Piteglio e Abetone-Cutigliano e dell'avallo della “Consulta socio sanitaria della montagna pistoiese”. «A partire dalle ore 16 del 25 aprile e fino alle ore 20 del 2 maggio, una tenda rimarrà attiva senza interruzione nei pressi dell'ospedale. Il presidio non è solo un atto simbolico – si legge in un comunicato a firma del Crest – ma serve a tenere alta l'attenzione pubblica sull'ospedale, a informare i cittadini su cosa sta accadendo e perché, e a testimoniare che la comunità non ha intenzione di accettare in silenzio il progressivo svuotamento dei servizi sanitari della montagna. I turni sono di 4 ore durante il giorno e di 8 ore di notte e coperti da cittadini che potranno prenotarsi sul sito https://turni-presidio-pacini.netlify.app ».

A latere ci saranno anche i momenti di dibattito. «I tre momenti di dibattito si svolgeranno presso la sala del progetto Mo.to.re. a Campo Tizzoro e seguono il filo conduttore dell'acronimo Cura (Comunità, unità, riconoscimento, azione) che dà il nome allo spazio eventi e guida l'intera settimana».

Ecco il calendario. "La nostra montagna, il nostro ospedale", voce ai sindaci della montagna pistoiese, ai lavoratori del Pacini, ai volontari del soccorso e ai cittadini. (26 aprile). "Non siamo soli: le aree interne d'Italia e perché perdono i loro servizi". Un tavolo nazionale con amministratori, medici, sindacalisti e attivisti provenienti da realtà che condividono le stesse difficoltà e da queste sono unite. (27 aprile). "Non si scende!": la giornata dell'Azione. Tra gli invitati il presidente della Regione Eugenio Giani, l'assessore regionale alla sanità Monia Monni, consiglieri regionali, i sindaci dei Comuni le cui aree afferiscono a ospedali classificati come "area disagiata" nella Asl Sud Est, ed altri soggetti. Obiettivo è quello di redigere e sottoscrivere un manifesto per la sanità delle aree interne, a partire dalla realtà della Montagna pistoiese. (2 maggio). «Nei pomeriggi e nelle serate del 26 aprile, 1 e 2 maggio, il parcheggio retrostante il Progetto Mo.to.re. – prosegue il Crest – si trasforma nello “Spazio Cura”, allestito in collaborazione con la Pro loco di Campo Tizzoro. Tre giornate di festa, cultura e comunità, aperte a tutti». Sul palco si alterneranno i gruppi musicali della montagna.

Il 1° maggio spazio al cinema, con la proiezione di "C'era una volta in Italia-Giacarta sta arrivando". Per i più piccoli, pomeriggi di attività e giochi curati dalle associazioni del territorio, con merenda inclusa. Per tutti, le cene della Pro loco di Campo Tizzoro. "Dal Pacini non si scende" non è una protesta locale. È la risposta organizzata –conclude il Comitato regionale – di una comunità a un problema strutturale che riguarda milioni di Italiani che vivono nelle aree interne del Paese. La platea degli invitati lo conferma. La salute non è un privilegio geografico. È un diritto».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web