Lutto
Pistoia, rubati 60 computer a scuola. Il preside sconvolto: «Danno enorme, indispensabili per l’attività didattica»
Colpo devastante all’istituto Fedi Fermi: i ladri hanno forzato una finestra sul retro e una volta dentro hanno portato via gli apparecchi “visitando” tutte le aule
PISTOIA. Sono sessanta i computer rubati al Fedi Fermi durante questo fine settimana, presumibilmente nella notte fra sabato e domenica. I ladri, dopo aver divelto una finestra che dà sul retro del Fedi, sono penetrati all’interno della scuola saccheggiandola della sue dotazioni tecnologiche. L’edificio è dotato di un sistema di allarme, ma che protegge solo alcuni laboratori e non la totalità delle aule che sono state invece tutte visitate dai malintenzionati. Ad accorgersi di quanto avvenuto sono stati alcuni collaboratori scolastici, che ieri mattina si sono presentati come consueto a scuola prima delle sette per aprire l’istituto in attesa dell’arrivo degli studenti e dei professori. Non appena entrati hanno notato l’infisso completamente squassato nella parte retrostante della scuola e hanno immediatamente chiamato il dirigente scolastico.
«Sono stato subito contattato da chi ha fatto questa triste scoperta – ha detto il preside dell’istituto Graziano Magrini – e quindi ho provveduto al più presto ad avvertire i carabinieri. In pochi minuti i militari sono arrivati a scuola e si sono subito resi conto che i ladri erano penetrati in tutte le aule dell’istituto, portando via sessanta computer».
Vista la gran mole di materiale asportato, è presumibile che non si sia trattato dell’azione di un malvivente isolato ma che quanto avvenuto sia frutto di un “lavoro” in equipe. Inoltre la scelta del Fedi Fermi da parte dei ladri denota una precisa conoscenza della scuola visto che, almeno fino a venerdì scorso, l’istituto Fedi Fermi poteva avvalersi della presenza di un gran numero di computer indispensabili per l’attività didattica. Nella parte di scuola depredata dai ladri sono ospitate tutte le classi del biennio e quelle degli indirizzi di informatica, elettronica e meccanica. Ogni aula era informatizzata come del resto le erano anche alcuni laboratori visitati dai ladri.
«Sono veramente costernato per quanto è successo – ha dichiarato il preside – visto che con questo furto si privano i ragazzi di un supporto didattico indispensabile. Le difficoltà in cui versa la scuola pubblica sono note a tutti e noi dirigenti scolastici dobbiamo impegnarci al massimo per reperire tutte quelle risorse economiche necessarie al suo buon funzionamento. Nel consiglio di istituto che si terrà domani, quanto è accaduto sarà senz’altro al centro della discussione. L’amarezza per quanto è successo pervade i nostri animi ma adesso dobbiamo reagire. Infatti a mio parere dobbiamo cercare di individuare al più presto tutte le soluzioni possibili per far tornare al più presto la nostra scuola alla normalità».
I carabinieri di Pistoia intanto hanno iniziato le loro indagini. Senz’altro verranno monitorate le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per riuscire a trovare anche un seppur minimo indizio che possa ricondurre agli autori del furto. Innegabili sono le analogie con l’altro furto di computer avvenuto il 2 maggio al liceo scientifico Coluccio salutati di Montecatini dove i ladri, penetrando anche in quell’occasione da una finestra dal retro, riuscirono a portar via trenta pc dalla scuola.
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