La protesta
Un centinaio di famiglie isolate in caso di pioggia
Con la chiusura del passaggio a livello in via Quattro Querci il sottopasso a rischio allagamento è l’unico collegamento
PISTOIA. Più di cento famiglie a rischio isolamento, in caso di maltempo. In questi giorni di pioggia per fortuna non è successo, ma in passato il sottopasso di Spazzavento si è già allagato – d’altronde è lo stesso semaforo lungo la Lucchese a prevedere questa possibilità – e potrebbe quindi risuccedere. Da quando poi il 31 luglio è stato anche chiuso il passaggio a livello di via Quattro Querci (nel comune di Serravalle Pistoiese) nell’ambito dei lavori al raddoppio della ferrovia, le preoccupazioni di coloro che abitano a sud dei binari e dell’autostrada si sono acuite. I residenti di via Quattro Querci, via Simoncini, via Ville (nella collina davanti a Masotti), via Animalunga e via di Gabbiano, già nel comune di Pistoia, si ritrovano collegati con il resto del mondo soltanto dalla nuova bretella che scorre parallela ai binari e che conduce poi al sottopasso, sbucando alla chiesa di Spazzavento. Ma qualora il sottopasso si allagasse, al momento mancherebbero vie di fuga praticabili. È per questo che i residenti hanno aperto una raccolta firme, accompagnata da un testo che consegneranno alle amministrazioni comunali di Serravalle e Pistoia, al prefetto, ma anche alla Provincia, alla Regione e a Rfi. La richiesta è quella di una viabilità alternativa.
«Il sottopasso realizzato da Rfi (aperto dal 2019 nda) è soggetto a gravi allagamenti che hanno creato periodicamente disagi – segnalano gli abitanti – bloccando intere famiglie impossibilitate a raggiungere le proprie abitazioni o i luoghi di lavoro. Siamo a chiedere a tutti gli enti che venga realizzata in tempi stretti una via alternativa a quella esistente, che sia anche sicura».
«Siamo andati a vedere le pompe del sottopasso, ce ne sono due ma le griglie sono troppo piccole, l’acqua non filtra – dice la residente Luigia Caferri, che tocca un aspetto che fu già sollevato dal sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi – se qui si allaga è molto pericoloso: pretendiamo di avere un passaggio in sicurezza». Un altro cittadino sottolinea che «è capitato che alcuni mezzi di soccorso e di emergenza abbiano trovato il sottopasso chiuso e abbiano dovuto affrontare disagi non indifferenti».
Della questione si è interessato anche il circolo del Partito Democratico di Serravalle-Masotti: «Per un comune già diviso in due, ecco insomma una nuova frattura – si legge nella nota del circolo – tutti i cittadini si auguravano che fosse realizzata una via alternativa, prima di chiudere il passaggio a livello in via Quattro Querci, come peraltro era stato detto dal sindaco. E invece niente di tutto ciò, neanche un incontro di chiarimento coi residenti. Così Masotti sarà ancora più abbandonata. Un altro colpo pesante assestato alla parte del capoluogo. Qualche giorno fa il sindaco Piero Lunardi ha parlato di un accordo con Regione e Comune di Pistoia “per una uscita della nuova viabilità direttamente sulla nuova variante e non sul sottopasso di Spazzavento”. Una soluzione quantomeno tardiva, che l’amministrazione di centrosinistra aveva in programma già nel 2016. Poi abbandonata e che ora riemerge otto anni dopo. Ma sarà la volta buona? ».
La nuova viabilità di cui si parla collegherebbe la bretella alla strada regionale 435 con una rotonda all’altezza di Spazzavento, soluzione auspicata dagli stessi residenti delle vie a rischio isolamento. Qualcosa di simile era già stato previsto diversi anni fa come parte delle opere di compensazione per il raddoppio ferroviario, con un braccetto che avrebbe dovuto unire via Animalunga alla SR435. Progetto che tuttavia fu poi accantonato, come così come sono rimaste “indietro” anche altre ipotesi. In ogni caso il sindaco di Serravalle Piero Lunardi garantisce che incontrerà presto l’assessore regionale Stefano Baccelli, in sostanza per premere affinché Rfi realizzi la nuova viabilità. Nel frattempo, in caso di allagamento del sottopasso, «insieme al Comune di Pistoia abbiamo deciso di deviare il traffico su via di Granaio e poi via di Gabbiano» aggiunge Lunardi. Un correttivo intermedio che rientra peraltro (anche questo) tra le richieste dei residenti. Il problema è che la stradina che da via di Gabbiano offrirebbe uno sbocco a est ha circa 150 metri di sterrato da asfaltare, prima di confluire in via Tazzerina e Sardigna, che poi a sua volta è connessa alla SR435. Sul punto, Lunardi fa intendere che il Comune di Pistoia, nel cui territorio rientra via di Gabbiano, sarebbe disponibile a farsi carico dell’asfaltatura. Chiarita l’agenda, adesso l’attenzione si sposta sui tempi, visto che la stagione delle piogge è già nel vivo. Fatto sta che Lunardi respinge al mittente le critiche: «Non abbiamo diviso il comune ma abbiamo sempre cercato delle alternative, accendendo una lampadina che con le amministrazioni di centrosinistra era rimasta spenta».
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