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Pistoia, il bar del circolo Arci rischia di chiudere: si cerca un nuovo gestore ma per ora nessuno si è fatto avanti

Pistoia, il bar del circolo Arci rischia di chiudere: si cerca un nuovo gestore ma per ora nessuno si è fatto avanti

Cantagrillo, il presidente Fedi: il nostro volontariato non riesce da solo a mandare avanti tutte le attività

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PISTOIA. Il bar del circolo Arci di Cantagrillo è alla ricerca di un nuovo gestore che, dal prossimo gennaio, prenda il posto di Daniele Saielli che, per motivi personali, è in procinto di passare la mano.

Con oltre 100 soci e un direttivo di 15 membri, il circolo di Cantagrillo è uno dei più attivi dell'intera provincia e, da tantissimi anni, costituisce un punto di aggregazione per l'intero paese. Ogni giorno, sono moltissime le persone che lo frequentano o per una consumazione al bar o per le prelibatezze del suo ristorante pizzeria.

Eppure, pur essendo un ambiente così ben avviato, il circolo di Cantagrillo stenta a trovare un nuovo timoniere che lo sappia far veleggiare, nei prossimi anni, sull'onda del gradimento che ha riscosso finora. Di queste difficoltà parla il presidente Rodolfo Fedi. «L'attuale gestore ha svolto un ottimo lavoro. Adesso però ha deciso di voltare pagina e questo ha fatto sì che il consiglio direttivo abbia già pubblicato un bando per l'individuazione del successore. Il bando ha senz'altro suscitato molto interesse, visto che si sono presentate già cinque persone a visionare gli ambienti e a prendere tutte le informazioni del caso. Queste prime visite tuttavia, non hanno avuto un seguito e, almeno per il momento, nessuno di loro ha voluto approfondire le condizioni effettive della gestione».

Le parole del presidente del circolo di Cantagrillo sono leggermente velate di preoccupazione: siamo infatti già a ottobre e gennaio, con la fine della gestione attuale, non è poi così lontano. «Noi come consiglio ci auguriamo che altre persone, che magari non sapevano di questa importante opportunità di lavoro, possano venire a vedere il nostro circolo che, oltre alle tradizionali attività ricreative, da sempre è il palcoscenico ideale di feste e di varie iniziative».

Lo scorso luglio, come ogni anno, si è tenuta la festa dell'Unità che ha attratto ogni sera tantissime persone. Dal 31 agosto e per tutta la prima settimana di settembre, si è svolta poi la festa del circolo. In entrambe le occasioni, essenziale è stato l'apporto dei tanti volontari che gravitano intorno a questa struttura. «Senza la loro passione e il loro attaccamento a certi valori – sentenzia infatti Fedi – queste belle iniziative non sarebbero realizzabili».

Eppure, malgrado la presenza di un tessuto connettivo attivo e vitale, dovuto anche e soprattutto a un certo radicamento della sinistra in queste zone, il volontariato, da solo, non riesce neanche nel caso del circolo di Cantagrillo, a prendere direttamente in pugno la situazione evitando così una gestione esterna. I motivi cerca di spiegarli il presidente Fedi: «Il volontariato almeno nelle nostre zone – fa notare il presidente del circolo – è diffuso a macchia di leopardo. Vi sono zone in cui i volontari riescono a gestire i circoli, come nel caso di Candeglia, mentre in altre realtà, pur essendo i circoli molto frequentati come lo è il nostro, questa gestione diretta si rivela impossibile da realizzarsi. Ancora però c’è tempo e sono fiducioso che qualcuno alla fine voglia assumersi una gestione che, da tutti i punti di vista, può dare tantissime soddisfazioni».

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