Gioco
Unicoop Montagna verso la fusione per competitività e prezzi più bassi
Giovedì assemblea al voto sul matrimonio con la Bisenzio/Ombrone
SAN MARCELLO. I due scopi principali sono di abbassare i costi dei prodotti per la clientela e, al contempo, di diventare sempre più concorrenziali. Ed è per questo motivo che l’Unicoop Montagna pistoiese ha deciso di fondersi con quella del Bisenzio/Ombrone (Val di Bisenzio) trasformandosi in Coop Alta Toscana.
Se questo progetto andrà in porto lo sapremo giovedì prossimo, 26 settembre, data per la quale l’Unicoop presieduta da Albarosa Nesti ha indetto un’assemblea straordinaria chiamando i soci a votare la proposta che sarà illustrata nell’occasione. Presente ci sarà già un notaio, che, nel caso di approvazione della fusione, potrà espletare già i primi passaggi degli atti necessari.
«È da circa un anno – spiega Nesti – che stiamo ragionando in maniera concreta della possibile fusione. Nella fase presente siamo una realtà molto forte, che vanta un bilancio attivo che sfiora i 10 milioni di euro di incassi. Ad essere più precisi questo significa che siamo la seconda Coop, tra le medio/piccole dell’intera Toscana, che sono in totale 41».
Un vanto per l’Unicoop Montagna Pistoiese, che conta tre punti vendita: il più grande a San Marcello, il secondo a Maresca – nel quale è stato investito circa un milione di euro per renderlo più accogliente, funzionale, con servizi maggiori e con il parcheggio laterale – e il terzo a Bardalone, tenuto aperto nonostante tutto in quanto la cooperativa ritiene di dover svolgere anche un ruolo sociale, e questo negozio è più un servizio alla popolazione che una fonte di reddito.
E allora perché una fusione?
«Semplicemente perché – spiega Albarosa Nesti – bisogna imparare a essere lungimiranti. E se è vero che nel presente la nostra realtà non ha problemi, il futuro è un punto di domanda: una montagna che si spopola sempre di più ci fa supporre che da soli non andremo da nessuna parte. La concorrenza sul mercato nel nostro settore è diventata spietata e uno dei nostri obiettivi è quello di calare i prezzi della merce che vendiamo. Ma lo possiamo fare solo se abbiamo spalle coperte. Inoltre c’è anche l’esigenza di avere un controllo di gestione sempre più attento e meticoloso, che guarda anche al dettaglio. Questo comporta un’informatizzazione maggiore e un lavoro portato avanti da specialisti».
Quindi la soluzione, per la presidente Albarosa Nesti, è quella della fusione che andrebbe nella direzione di dover fare gruppo perché “da soli” si va poco lontano in questa fase storica ed economica.
«Naturalmente – aggiunge – fusione non vuol dire annullamento della nostra realtà. Vuol dire avere un consiglio generale in cui confluiranno i nostri attuali consiglieri assieme a quelli della Bisenzio/Ombrone, ma nello stesso tempo mantenere una propria autonomia di movimento».
Attualmente l’Unicoop della Montagna pistoiese conta 35 dipendenti. A questo punto dobbiamo aspettare solo giovedì prossimo, a partire dalle 14,30 nella sala della Coop, per capire come si esprimerà l’assemblea.
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