Il Tirreno

Pistoia

Le carte dell’opera

Pistoia, come cambierà il maxi impianto che tratta i rifiuti: il piano, i tempi e i dettagli del progetto

di Lorenzo Carducci
L’ecocentro del Dano (foto Nucci/Innocenti)
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L’ecocentro del Dano (foto Nucci/Innocenti)

Il nuovo stabilimento tratterà circa la metà del totale raccolto annualmente proveniente soprattutto dalle provincie di Prato e Pistoia

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PISTOIA. Avanza il processo di trasformazione dell’impianto per il trattamento di rifiuti Dano di Pistoia. Come conferma Alia, è infatti in fase di completamento la progettazione definitiva per la riconversione della struttura a ridosso della rotonda di via Toscana, in zona Sant’Agostino – dove oggi si effettua il trattamento meccanico-biologico del rifiuto indifferenziato proveniente dalla raccolta sul territorio dell’Ato Toscana Centro – in un impianto di trattamento e recupero di carta e cartone provenienti dalla raccolta differenziata e finalizzato alla produzione di materia prima seconda (derivata cioè dal recupero e dal riciclaggio dei rifiuti) da inviare ai soggetti del distretto cartario. «Questa progettazione di Alia Multiutilty è propedeutica alla richiesta di autorizzazione alla Regione Toscana l’ente deputato a dare il via libera all’operazione – spiega Alia – L’avvio del procedimento è previsto entro la fine dell’anno, dopodiché cominceranno i lavori», previsti entro la fine del 2025 o al più tardi per i primi mesi del 2026.
Il progetto
La riconversione del Dano non ha mai convinto l'attuale amministrazione comunale, che si è sempre espressa negativamente, rivendicando l’opportunità di una dismissione dell'impianto per poi bonificare l’area e restituirla alla comunità. Cna Toscana Centro, l’ordine degli architetti e il distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia proposero di trasformarlo in un data center, un grande centro di archiviazione del traffico digitale. Ma nonostante il voto contrario del Comune nell’assemblea di Ambito dei primi mesi del 2022, il progetto di Alia fu approvato a maggioranza. Prevede la riconversione dell’esistente impianto, in una realtà capace di trattare, già nel 2028, 60 mila tonnellate all’anno di carta e cartone provenienti dalla raccolta differenziata. Presentato nel Pnrr tra i bandi emessi dal Ministero della transizione ecologica, l’intervento, da circa 20 milioni di euro, si svilupperà nella «dismissione dell’attuale parte meccanica dell’impianto, oltre all’integrale riqualificazione dell’impianto esistente, con una riduzione dell’impatto ambientale e l’introduzione di tecnologie finalizzate a massimizzare l’attività di recupero, come selettori ottici per il riconoscimento e la selezione delle varie tipologie di carta. Anche l’intera parte edile, nonché l’area circostante il sito, sarà riqualificata migliorandone l’impatto visivo e la fruibilità per la cittadinanza. Infatti è prevista anche la realizzazione di un parco con piste ciclopedonali nell’area circostante il sito».

Come sarà

Il nuovo impianto, che sarà a servizio dei quantitativi prodotti dal bacino dell’Ato Toscana Centro, tratterà circa la metà del totale raccolto annualmente proveniente soprattutto dalle provincie di Prato e Pistoia e «sarà inserito nel contesto circostante con grande attenzione all’impatto visivo» precisa l'azienda multiservizi. Il nuovo Dano sarà finalizzato all’ottenimento di flussi di carta e di cartone di elevata qualità in relazione agli standard previsti dalle norme vigenti e consentirà di ridurre il gap previsto al 2030 tra fabbisogno e disponibilità impiantistica per il trattamento della frazione cellulosica, in virtù dell’aumento della raccolta differenziata. Un altro obiettivo perseguito da Alia è quello di recuperare strutturalmente e architettonicamente impianti di età compresa fra i 35 ed i 50 anni, giunti quasi a fine vita.

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