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Pistoia, lavori sulla Tangenziale est: mesi di caos per la viabilità. Il programma e i tempi
In autunno prevista la chiusura completa della strada. Intanto da lunedì partirà l’intervento in notturna per la riasfaltatura di alcuni tratti e per il taglio delle erbacce
PISTOIA. Dopo un periodo di stallo, la Tangenziale est si appresta a entrare in un periodo di lavori e di criticità per la circolazione stradale. Qualcosa si muove, ma naturalmente non senza disagi, e con la consapevolezza che le limitazioni imposte dalla Provincia per motivi di sicurezza a dicembre 2022 sul viadotto cittadino – restringimento a un’unica corsia per entrambi i sensi di marcia, divieto d’accesso ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 26 tonnellate e limite di velocità a 30 chilometri orari – dureranno ancora per qualche anno.
Intanto però, da lunedì 26 agosto, la Tangenziale est (o Sp 47) sarà oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria in entrambe le direzioni: la riasfaltatura di alcuni tratti, quelli più usurati, il taglio dell’erba ai lati della carreggiata, che negli ultimi tempi rischiava di limitare la visibilità (per un totale di 21mila metri quadrati) ma anche il rifacimento della segnaletica orizzontale e, la pulizia alla base delle barriere new jersey e della banchina.
Lavori che verranno effettuati – in misura minore e dalla solita ditta, la Rosi Leopoldo di Pescia – anche sulla Strada provinciale 7 Montale-Ponte alla Trave (via Tobagi), per un importo complessivo di 375mila euro.
Per interferire il meno possibile con la circolazione stradale su quella che è una delle principali arterie stradali del territorio, considerando anche le limitazioni in vigore, gli interventi sulla tangenziale saranno svolti in notturna, sempre tra le 21 e le 6. Dal 26 sera al 27 mattina sarà chiuso l’ingresso dalla rotatoria di via Toscana in direzione nord, il giorno seguente sarà chiuso sempre il solito tratto, ma nella corsia opposta, in direzione sud.
Dal 28 sera al 29 mattina, dall’uscita per via Fermi fino a quella per Panorama, in direzione nord, e dal 29 al 30 l’ultimo tratto, quello d’ingresso in direzione sud da via Sestini, compresa la rampa di uscita in direzione nord.
Dopodiché sarà la volta dei lavori più strutturali, per il consolidamento del viadotto, strategico anche per immettersi sulla Montalese e per raggiungere Candeglia e le Valli della Bure. Come confermato dalla consigliera provinciale con delega alla Viabilità Lisa Amidei, tra settembre e ottobre è infatti previsto l’avvio del primo lotto da 2 milioni di euro, che consentirà la sistemazione di 6 delle 10 campate. Cinque mesi di lavori che richiederanno circa 23 giorni non consecutivi di chiusura totale della strada.
Questione rispetto alla quale il Comune non sembra affatto contento. Anche perché al termine del primo lotto continueranno a vigere le solite limitazioni, in attesa del secondo lotto di lavori da 4 milioni di euro, teoricamente già finanziato ma non attivabile prima – almeno – del 2026, con il rischio di vederlo finito nel 2028. L’amministrazione comunale fa sapere di non essere stata interpellata né sulle condizioni di chiusura e di gestione né sulla viabilità alternativa, e di essere contraria a qualsiasi chiusura del viadotto che non sia risolutiva dei problemi e delle limitazioni. «Inizialmente sembrava che ci fosse la possibilità di realizzare il primo lotto senza chiusure integrali – afferma l’assessore alla viabilità Alessio Bartolomei –. Chiudere la Tangenziale est significare mandare nel caos totale tutta la città».
La delicatezza della vicenda che interessa il nodo viario di Pistoia e dintorni emerge anche dalla preoccupazione dei comitati cittadini (Candeglia/Valli della Bure, Chiesina Montalese, Pontenuovo, Santomato e Via Sestini), che lo scorso giugno hanno scritto alle istituzioni per sollecitare una riapertura quanto più tempestiva della tangenziale ai mezzi pesanti per ridurre il congestionamento della via Montalese.l
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