Mamma toscana non ha i soldi per comprare i libri di scuola ai figli: le arrivano 250 euro da un donatore (anonimo)
L’uomo ha raccolto l’appello di Federconsumatori: «La signora ha fatto i salti di gioia, resta però il problema dei prezzi alti»
PISTOIA. Il caro scuola, con i libri di testo in aumento di oltre il 10%, l’aveva gettata nella disperazione e nello sconforto. Lei, una mamma fiorentina, sola con tre figli, di cui due al liceo. Senza sapere da che parte rifarsi per far fronte all’acquisto dei libri per il nuovo anno scolastico: centinaia di euro, come una spada di Damocle sull’economia familiare. Una storia come altre, purtroppo, che riguardano sempre più da vicino il ceto medio e le famiglie “normali”, a tutti gli effetti tra le categorie dei nuovi poveri.
Il gesto
Poi, il gesto di solidarietà che le ha stampato un sorriso smagliante sul volto e un po’ di fiducia in più con cui affrontare l’immediato futuro. Venuto a conoscenza della situazione grazie all’appello della Federconsumatori, che, contattata dalla donna, ha fatto da cassa di risonanza, un donatore pistoiese (rimasto per sua volontà nell’anonimato) ha deciso di farle un bonifico istantaneo da 250 euro. Un importo che non le potrà risolvere tutti i problemi, ma che in questo momento diventa un aiuto fondamentale per gli studi dei suoi figli.
Il racconto
«La signora ha fatto i salti di gioia – racconta Laura Grandi, presidentessa regionale di Federconsumatori – L’ho sentita estremamente contenta e felice, quasi incredula. Non si aspettava che nell’epoca dell’individualismo sfrenato ci fosse qualcuno disposto ad aiutare chi è meno fortunato e in difficoltà. Tra l’altro la mamma ha un lavoro fisso, ma purtroppo è sola (ha raccontato che l’ex marito non le passa regolarmente i soldi per i figli, nda) e con gli stipendi di oggi non riesce a sostenere tutte le spese. Si pensa che l’istruzione sia un diritto assicurato, ma pagare ogni anno centinaia di euro, dal trasporto scolastico ai libri diventa un problema. A tal punto, in questo caso, che la signora pensava di essere costretta a mettere in dubbio la prosecuzione degli studi dei propri figli».
Il caro libri
La donazione risuona come iniezione di speranza, anche se la solidarietà non è purtroppo sufficiente a rimediare strutturalmente a quella che sta diventando a tutti gli effetti una piaga sociale. «L’aiuto spontaneo da parte di questa persona dal buon cuore fa immenso piacere - prosegue Grandi - ma al contempo c’è grande tristezza per l’impoverimento delle famiglie, attaccate ogni giorno sempre di più dalle bollette alla scuola, passando per la sanità. Il caro libri è un tema centrale e sottovalutato. A volte l’abbandono scolastico è figlio di situazioni sociali difficili ma altre volte anche di problemi economici, che portano i ragazzini a lasciare gli studi e a cominciare a lavorare, spesso a nero. Dall’Osservatorio regionale toscano si apprende che le famiglie del ceto medio si stanno impoverendo a vista d’occhio e purtroppo a volte la scuola diventa una cosa in più, un segnale gravissimo. Abbiamo sentito spesso di famiglie che avevano mandato figli a studiare come fuori sede all’università ma che poi hanno dovuto farli tornare indietro perché non li potevano mantenere».
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