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Pistoia

Turismo sostenibile

Pistoia, un camping da 20 milioni di euro a due passi dallo zoo: chi sono i proprietari, il progetto e i tempi

di Lorenzo Carrducci
Nelle foto alcuni scorci del campeggio Barco Reale
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Nelle foto alcuni scorci del campeggio Barco Reale

L’idea è quella di realizzare un “glamping” di altissimo livello. L’area destinata a ospitarlo è in località Gugliano, nella Valle del Vincio

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PISTOIA. A quasi vent’anni da quando fu considerato strategico dal Comune, con un’apposita variante al piano regolatore, oggi la nascita di un campeggio a Pistoia è decisamente più vicina. Non solo per la previsione confermata nel piano strutturale predisposto di recente dall’amministrazione comunale, con l’inserimento tra i progetti approvati dalla Regione in co-pianificazione. Ma soprattutto perché c’è chi il campeggio, e anche di alta fascia, di lusso, è disponibile a realizzarlo. E si parla di un investimento da 15-20 milioni di euro.

L’area destinata a ospitarlo è sempre quella in località Gugliano, nella Valle del Vincio, lungo la Strada provinciale 17, che porta verso Celle, Montagnana e Momigno, all’incirca due 2 chilometri a ovest della tangenziale di Pistoia, nella corona verde che circonda il Giardino zoologico. È lì che, di fronte all’ex discoteca Panda e immerso nel verde, si trova un terreno di proprietà privata di circa 18 ettari. Il vantaggio è che fin dai primi anni Duemila è di proprietà della famiglia Neri, proprietaria anche del “Barco Reale”, campeggio a 4 stelle attivo a San Baronto dal 1989 e che ha festeggiato quest’anno il 35° anniversario.

I titolari Orlando e Leonardo Neri confermano di ritenere i tempi maturi per un altro importante investimento.

«Visto anche il successo del Barco Reale, l’intenzione è quella di realizzare una seconda struttura – afferma Orlando Neri – Quell’area di pregio merita di essere valorizzata. L’idea era emersa già agli inizi degli anni Duemila, quando ancora nostro padre era in attività. A causa di varie vicissitudini, non ultima la pandemia, il progetto non è stato ancora concretizzato ma siamo sempre più determinati a realizzarlo perché siamo convinti che sarà un’operazione di grande successo».

Quel che è certo, è che quella nuova «sarà sicuramente una struttura di altissimo livello – spiega l’imprenditore di Lamporecchio – perché è questo che il mercato richiede. Ma non sarà una semplice copia del “Barco Reale”. Vista l’ubicazione e la natura dei luoghi, nonché i nuovi trend del mercato, pensiamo sì a un campeggio ma ancora più orientato al mondo del glamping (da camping e glamour, nda)».

Nella variante del 2005 – da cui pare che l’attuale amministrazione non voglia distaccarsi di molto – si parlava di 300 piazzole, con un dimensionamento sui 1.600 metri quadrati. Ma i parametri vanno adattati appunto all’evoluzione del concetto di campeggio, che, con ampie tende e case mobili, ha strizzato l’occhio al comfort, al glam e, in alcuni casi, anche al vero e proprio lusso, con sistemazioni dotate di giardino e piscina privata.

Gli stranieri ne vanno matti e, infatti, il “Barco Reale” in alta stagione arriva a più di 1.000 ospiti (circa 60mila presenze in un anno), con tante famiglie che si fermano fino a 12 giorni, invogliate da servizi e attività.

Del resto le caratteristiche di Pistoia privilegiano (e i numeri lo confermano) il settore extralberghiero, che, come affermato dall’assessore al turismo Alessandro Sabella, nel capoluogo è passato da 113 a 234 strutture.

L’iniziativa dei fratelli Neri è destinata a colmare peraltro un vuoto storico nel capoluogo, andando nella direzione di un turismo lento, sostenibile e a basso impatto ambientale.

L’intervento, da realizzare per step, richiederà un investimento complessivo di 15-20 milioni di euro.

«Il progetto è in fase di rielaborazione e perfezionamento – chiosa Neri – Abbiamo un dialogo aperto col Comune, non siamo ancora in grado di dare tempi certi ma possiamo garantire l’assoluta determinazione e volontà della famiglia di realizzarlo».

«Se come sembra verrà realizzato il campeggio noi non potremo che essere contenti, perché a Pistoia non c’è mai stata una struttura simile e perché andrebbe nella direzione del turismo lento e sostenibile, a basso impatto ambientale» commenta Sabella.

«Col campeggio abbiamo riproposto una previsione che c’era da tanti anni ma non è mai stata concretizzata – aggiunge l’assessore all’urbanistica Leonardo Cialdi – Noi pensiamo invece che a questo punto possa partire. L’abbiamo confermata perché crediamo che sia importante per il turismo sostenibile, l’assessore Sabella ha raccolto più volte questa necessità. Per noi la posizione ideale è quella, fuori dal centro ma ben collegata con tutto. Poi quando la struttura ci sarà potremo istituire un servizio pubblico di navette, ma intanto dev’essere tutto a posto per consentire l’intervento e in questo senso il piano operativo sarà più preciso».

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