Il Tirreno

Pistoia

Campionato della bugia

Marco, 5 anni si aggiudica il premio intitolato a Lucia Prioreschi

di Carlo Bardini
Nelle foto (di Nucci-Innocenti) il piccolo Marco Pagliai mentre viene premiato sul palco
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Nelle foto (di Nucci-Innocenti) il piccolo Marco Pagliai mentre viene premiato sul palco

La scultura di ghiaccio? Bella, ma sciolta

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LE PIASTRE. «Il mio babbo è un bravissimo scultore. Se non ci credete ha fatto pure la statua del Davide di Michelangelo di ghiaccio. Non ci credete? Eccola qua – dice mentre fa vedere un secchiello pieno d’acqua – Oh no, si è sciolta! ».

Una storiella inventata che è durata solo pochi secondi ma che ha avuto un impatto sulla giuria incredibile, tanto da farla risultare vincitrice del premio messo in palio dal giornale Il Tirreno e intitolato alla compianta collega Lucia Prioreschi.

Autore della “frottola” vincitrice nella sezione bambini, durante la giornata conclusiva della 48ª edizione del Campionato italiano della Bugia, che si svolge a Le Piastre, è stato il piccolo Marco Pagliai, 5 anni, di Pistoia. Con una spontaneità e una sicurezza davanti a una piazza gremita di persone, tipiche dei bambini. Emozionato? Chissà, sicuramente assai felice di stringere fra le mani quella targa che lo ha decretato il vincitore del Premio Prioreschi.

Era la prima volta che partecipava a questa manifestazione, «però la conoscevo – ci racconta – E a pensarla mi ha aiutato il mio babbo. Però c’ho messo anche qualcosa di mio».

Marco ormai ha capito come funziona e promette che il prossimo anno riproverà a salire sul palco. Non si sa mai che per il giovanissimo pistoiese ci scappi il bis con il premio intitolato alla nostra Lucia Prioreschi, originaria di Maresca, per anni a capo dell’ufficio di corrispondenza di San Marcello e poi in forza alla redazione di Pistoia, prima della sua prematura scomparsa. Essere riusciti a dedicarle un premio all’interno del Campionato della bugia, con un pensiero rivolto ai bambini, è stato uno dei modi per perpetrare il suo ricordo.

Quest’anno i concorrenti per la migliore bugia raccontata a salire sul palco de Le Piastre sono stati 23, di cui 8 bambini.

A tenere la classica lectio magistralis, come ospite d’onore, il comico Leonardo Fiaschi che non è stato avaro di imitazioni, anche prima di esibirsi in pubblico. «È la prima volta che partecipo a questa manifestazione – ci ha detto – ma è incredibile, mi piace tutto, perfino i dettagli. C’è una magia in questo paese. Ci prendiamo tutti troppo sul serio e raramente si trova un’atmosfera del genere».

Il vincitore assoluto di questa edizione è stato il fiorentino di nascita e abetonese d’adozione Massimo Santini, salito sul palco per raccontare la storia di un pittore inesistente e ha descritto a lungo le virtù e i soggetti raffigurati nella sua tela, interamente rossa. Al posto d’onore della sezione adulti Giovanni Albertini, psicoterapeuta veronese e campione uscente, con la sua storia di Leonardo, non da Vinci ma da Cireglio. Terzo classificato, Giovanni Tommasi da Lamporecchio, che ha spiegato quali strane opere si possono trovare in fondo al fiume Reno (quello che scorre a Le Piastre).

«Ancora una volta – spiega il magnifico rettore dell’Accademia, Emanuele Begliomini – ci siamo divertiti. Fantasia e bugie hanno trionfato. Un grazie alla Misericordia e alla Pro loco de Le Piastre senza le quali non avremmo potuto organizzare tutto questo. Grazie anche al pubblico che è stato particolarmente numeroso e partecipe».

Il premio per l’originalità della presentazione, dedicato al giornalista Giancarlo Zampini, è andato ad Ambra Brunelli di Campi Bisenzio. Il premio “La ghiacciaola” se lo è aggiudicato Saida Corsini di Alessandria.

L’edizione 2024 è stata arricchita dagli scherzi telefonici in diretta di Alessandro Masti, di Radio Toscana. l

Altri servizi a pag. 17 e 18


 

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