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Pistoia, il calvario degli ambulanti esiliati: il ritorno in piazza Duomo, il crollo degli affari e la proposta alternativa
La protesta dell’Anva Confesercenti: «Sarebbe stato meglio tutti allo stadio»
PISTOIA. Il mercato bisettimanale è tornato in piazza del Duomo, a Pistoia, facendo tirare un sospiro di sollievo a quegli ambulanti che, da fine giugno 2024, erano stati costretti a trasferirsi in piazza San Francesco. A dover spostare “banco e chicci”, come recita un antico adagio pistoiese, erano stati gli operatori che hanno la loro postazione abituale in piazza Duomo e che, per 9 mercati consecutivi, hanno dovuto invece fare i conti con un nuovo palcoscenico commerciale che non ha incontrato assolutamente il gradimento della categoria, con gli affari che sono colati a picco. Come afferma il presidente dell’Anva Confesercenti Maurizio Innocenti.
La testimonianza
«Già intorno alle 10,30 di oggi (sabato 3 agosto, nda) molti colleghi sono venuti a dirmi che per loro era tornato il sereno. Con il banco in piazza Duomo, in tre ore avevano incassato più dell’intera mattina trascorsa in piazza san Francesco. Questa tendenza al rialzo ha riguardato tutti gli ambulanti, a prescindere dalla tipologia di merce venduta». Questo maggior funzionamento del registratore di cassa, se da un lato conforta il segretario dell’Associazione nazionale venditori ambulanti, dall’altro porta frecce all’arco della sua polemica.
La proposta
«La soluzione che noi avevamo proposto al Comune – puntualizza Innocenti – era quella di trasferire l’intero mercato allo stadio. In questo modo, tutti avrebbero potuto fruire di condizioni paritarie mentre invece, scegliendo l’opzione di piazza San Francesco, ci sono stati ambulanti gettati là senza salvagente, nel pieno menefreghismo di un’amministrazione comunale che vede i mercati settimanali non come un arricchimento per la città bensì come un fastidio». Tra l’altro gli ambulanti hanno dovuto anche avere a che fare con una piazza San Francesco in cui sono incorso i lavoro per la nuova pista ciclopedonale. Quello che fa poi parimenti infuriare il presidente nazionale dell’Anva Confesercenti è il presunto “occhio di riguardo” che il Comune avrebbe avuto per alcune attività ambulanti, che così, senza trasferimento allo stadio, hanno potuto continuare a fruire della loro posizione senza doversi confrontare con una nuova disposizione.
Lo spostamento
«Il trasferimento allo stadio – lamenta Innocenti – avrebbe messo tutti allo stesso livello, invece così, facendo spostare solo alcuni banchi in piazza San Francesco, non ci si è preoccupati di penalizzare quella parte di ambulanti che sarebbe stata costretta a misurarsi con una piazza che, da un punto di vista commerciale, non è certo attrattiva». Il rientro del mercato in piazza Duomo non smorza comunque la tensione fra Comune di Pistoia e Anva. La grande associazione di categoria attende infatti di conoscere il parere del Tar della Toscana sul ricorso che ha a suo tempo presentato contro la nuova disposizione dei banchi nei due mercati settimanali. «Il Comune di Pistoia – chiosa Innocenti – finora non si era presentato mentre adesso ha presentato una sua memoria dimostrando di voler essere parte attiva nel dibattimento. Ci auguriamo di avere notizie a breve visto che credevamo che il nostro caso fosse stato discusso già da tempo».
La critica
Profondamente critico infine verso la continua transumanza degli ambulanti è anche Gianni Masi, del direttivo di Assidea. «Il Comune dovrebbe programmare a inizio anno solo un paio di iniziative che richiedono lo spostamento dei banchi – accusa – Non è possibile che le nostre aziende siano sottoposte a continui spostamenti. Il ritorno dei banchi in piazza Duomo è positivo ma non deve essere una semplice parentesi fra due spostamenti. Gli operatori hanno bisogno di stabilità e non di continue transumanze».
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