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Tra la politica e la nostalgia, a Pistoia ritornano le feste dell’Unità

La folla a un comizio durante la festa dell’Unità di Pistoia nel 1959
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La folla a un comizio durante la festa dell’Unità di Pistoia nel 1959

Partendo dalle periferie il Pd pistoiese riparte a organizzare le serate dove il dibattito convive con gli eventi culturali e i momenti ricreativi

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PISTOIA. Dopo un’assenza durata troppo tempo, per un evento che nasce politico, ma diventato anche fenomeno di costume e momento ricreativo che va al di là della propria militanza, a Pistoia tornano le feste dell’Unità.

A rompere il ghiaccio, ha provveduto quella di Pontelungo, che da anni era fuori dai radar. Quattro giorni di musica ed eventi culturali, oltre che di cene trascorse in allegria, con la visita del segretario regionale del partito Emiliano Fossi a suggellare l’importanza di questa ripartenza. Da giovedì a sabato prossimo, e poi ancora da giovedì 11 a sabato 13 luglio, saranno invece i militanti di Torbecchia a far festa seguiti, da mercoledì 11 a sabato 14 settembre, da quelli di Ponte alle Tavole. In questi giorni, potrebbero poi essere annunciate altre feste per la gioia dei tanti militanti del Pd che, per troppo tempo, ne sono stati privi.

Ancora sono lontani i fasti dei raduni oceanici di un tempo, quando l’odore delle grigliate permeava l’aria e le serate danzanti iniziavano e finivano al suono di “Bandiera rossa”. Qualcosa, però, si sta muovendo a sinistra e il rifiorire delle feste di partito è un sintomo tangibile della lenta ripresa del Pd pistoiese. Dopo aver gradualmente “elaborato il lutto” della perdita del Comune, i dem pistoiesi stanno cercando di costruire le basi per la riscossa, come dice Alvaro Alberti, ex consigliere comunale a Pistoia e deus ex machina della riuscitissima Festa dell’Unità di Pontelungo. Ancora sono lontani i tempi in cui lo stesso Alberti, riusciva a portare alle feste dell’Unità di Pistoia i nomi più noti del panorama artistico italiano. Cantanti del calibro di Lucio Dalla e di Teresa De Sio, solo per citarne un paio, fecero tappa proprio a Pistoia, in eventi-spettacolo rimasti memorabili. Oggi, in un’epoca storica del tutto cambiata, questi risultati sembrano lontani davvero anni luce. Il Pd riparte quindi a festeggiare dalle periferie, tenendosi pronto per spiccare di nuovo il grande balzo in avanti, come dice ancora Alvaro Alberti: «Queste feste rappresentano la volontà del partito di riprendere una connessione con la sua gente. Nell’aria si percepisce che il vento sta cambiando e il successo della nostra festa è un sintomo chiaro ed eloquente. Noi a Pontelungo non abbiamo mai abbassato la guardia e, anche se la festa dell’Unità era stata momentaneamente sospesa, il circolo ha mantenuto nel tempo una grandissima vitalità, favorendo l’aggregazione giovanile nel quartiere e promuovendo tutta una serie di iniziative culturali e ricreative che, al momento della ripresa della festa, si sono rivelate di estrema utilità. All’interno del circolo hanno la loro sede una decina di associazioni di carattere sportivo e sociale che contribuiscono a mantenere l’ambiente vitale e propositivo, costituendone alla fine un vero e proprio valore aggiunto».

Per Alvaro Alberti i circoli Arci o case del popolo che dir si voglia, sono e restano quindi autentici presidi di aggregazione di dibattito: «Ricordo sempre quando, molti anni fa, iniziai a frequentare il circolo di Pontelungo. Ero giovane e avevo un “cesto” di capelli come Lucio Battisti. Fulvio Mochi, un vecchio compagno molto autorevole ma poco incline a esternare i suoi sentimenti, mi chiamò a sé e mi disse “tu mi garbi”. Da allora, malgrado i miei molteplici impegni politici e lavorativi, non ho mai lasciato il circolo e, anzi, invito i giovani a frequentarli sempre più assiduamente, perché i circoli sono non solo luoghi sani di aggregazione ma anche palestre di democrazia».

Se quindi le feste dell’Unità tornano a fiorire con più facilità laddove i circoli hanno mantenuto negli anni la loro vitalità, il loro successo può essere visto come un sintomo della lenta ma costante ripresa della sinistra pistoiese: «Siamo felici che Pontelungo sia stato il primo appuntamento estivo delle feste dell’Unità. È un po’ come se da Pontelungo si stia irradiando un’energia positiva che sta dando la carica ai tanti compagni che stanno, con entusiasmo, riprendendo in mano l’organizzazione di questi eventi. Oggi le condizioni sono mutate rispetto al passato, visto che non ci sono più i tantissimi volontari di un tempo. Però l’entusiasmo è lo stesso e la voglia di socializzare dei più giovani di cui non possiamo non tenere conto».

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