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Pistoia, lo storico circolo di Valdibrana riapre dopo due anni di chiusura
Da domani il paese riavrà il suo punto di aggregazione e di servizio
PISTOIA. «Sono lieto annunciarle che il circolo di Valdibrana riapre. Domenica 9 giugno, dalle ore 18 in poi, si svolgerà l’inaugurazione. Sono state invitate le autorità cittadine, a partire dal sindaco Alessandro Tomasi. Nell’occasione è previsto un rinfresco offerto alla cittadinanza. Abbiamo ricevuto un’offerta soddisfacente dopo il nostro appello apparso sul Tirreno qualche tempo fa».
Era il 22 novembre dell’anno scorso. Nell’occasione Paolo Pelloni rilasciò una lunga ed accorata intervista al nostro giornale a nome dell’associazione civile proprietaria della struttura.
«Vogliamo riaprire il circolo, ma vogliamo che torni ad essere quello di quando fu fondato, ovvero un punto di incontro ed aggregazione del paese, che sappia accogliere persone di ogni età e ceto sociale con iniziative e servizi – spiega adesso – Grazie al vostro articolo ci sono giunte alcune offerte e finalmente anche quella giusta. L’assemblea dei soci ha deciso di assegnare la gestione a una associazione costituita ad hoc nel mese di marzo, che si chiama “Casa del Popolo di Valdibrana” e persegue le finalità civili, sociali, ricreative e culturali che più si avvicinano alle norme statutarie dell’ente proprietario del bene».
«Il nuovo gestore – dichiara Pelloni – si può definire multietnico, raccogliendo in sé persone varie nazionalità, oltre quella italiana».
Questo spazio ricreativo, composto da bar, ristorante, pizzeria, area giochi, aree esterne a verde e anche un piccolo campo di calcio non omologato, sarà aperto tutti i giorni. «Sui tavoli al mattino non mancherà mai Il Tirreno» assicura Peloni.
La storia del circolo di Valdibrana è molto affascinante. Per anni punto ricco di attività, fu costruito nel secondo dopoguerra grazie al lavoro volontario degli abitanti. Qui spesso erano organizzati eventi che coinvolgevano tutto il paese e attirava visitatori dalla città. Vicino al circolo sorse pure una cooperativa di consumo. Con il trascorrere dei decenni l’attività andò via via spegnendosi. Fu chiuso l’emporio, poi anche il circolo. E non furono più organizzate le Feste dell’Unità.
I battenti furono chiusi ma non la voglia di ricominciare e rilanciarsi. L’ente proprietario, composto da soci originari del circolo non voleva assolutamente che potesse andare disperso un bene prezioso. Da qui l’appello per la rinascita.
Nel corso dell’evento è prevista musica fino alla sera. Il momento clou sarà scoperta una targa dedicata alle persone anche quelle tutt’ora in vita che nei decenni hanno realizzato e vitalizzato questi spazi: “Con perenne e sincera gratitudine ai soci, ai volontari, a tutti i cittadini che con il proprio contributo, impegno e professionalità hanno consentito la realizzazione di questi spazi”.
Si tratta di quarantaquattro persone che in qualche modo torneranno qui presenti per accompagnare la nuova vita del circolo. «È stato un iter complicato – rivela Peloni – dopo oltre due anni di abbandono».
Sono state effettuati migliorie, rinnovamenti e ristrutturazioni. È servito tempo. Molto tempo hanno richiestole questioni burocratiche. Qualcuno per raggiungere l’obbiettivo ha preso aspettative e ferie. Il circolo per il momento non sarà affiliato ad enti nazionali. Una curiosità: sarà riaperta una piccola rivendita di generi alimentari affinché possa usufruirne la popolazione, specie gli anziani.
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