Attenzione
Se n’è andato Valerio Mattei, anima del circolo Bugiani
Pistoia, dalla Sinistra italiana al volontariato: una vita per i più deboli. Aveva 68 anni, lascia la moglie e tre figli
PISTOIA. Se n’è andato nella notte tra sabato e domenica Valerio Mattei, vicepresidente del circolo Bugiani di via Erbosa. Avrebbe compiuto 69 anni il 3 giugno.
La salma è esposta oggi alla Croce Verde e lo sarà anche domani dalle 9 fino alle 12, momento della commemorazione. Lascia la moglie Paola ( che ha lavorato per tanti anni nello storico ristorante “Il Pollo d’Oro” e più recentemente alla vicina “Lanterna”) e i figli Andrea, Simone e Chiara. Dopo un lungo periodo di cure affrontate con grande coraggio e forza, si è arreso a un male inguaribile, al culmine del repentino peggioramento delle sue condizioni di salute.
Prima di andare in pensione ha lavorato per 16 anni in un’azienda metalmeccanica dell’indotto Breda. In passato aveva vissuto e lavorato sulla Montagna Pistoiese. A 15 anni si era iscritto alla Figc (i giovani del Pci), in seguito al Pds di Occhetto, per poi scegliere con più entusiasmo Sinistra ecologia e libertà, e quando questa si sciolse, a Sinistra italiana. Alle ultime amministrative si era presentato per una lista a sostegno del candidato sindaco Francesco Branchetti.
Intensa la sua attività nel volontariato: alla Croce Verde, ma soprattutto al circolo Bugiani, in via Erbosa, in cui ricopriva la carica di vice presidente e consigliere. Addirittura per poter essere fisicamente vicino al “suo” circolo una volta andato in pensione andò ad abitare nella medesima strada. Fu sua l’idea di realizzare, l’anno scorso, “Bugiani in festa”. Per un strano segno del destino, la seconda edizione di “Bugiani in festa” è in corso proprio in questi giorni. E qui le suggestioni si sprecano. Sabato sera, proprio mentre Valerio si spegneva, la squadra di calcio del Gs Bugiani, battendo quella degli Olmi, volava in Seconda Categoria. Non solo: la festa del circolo, la sua festa, è rimasta aperta proprio in suo omaggio. Non è stata nemmeno preso in considerazione chiudere in segno di lutto perché lui non avrebbe voluto. L’anno scorso fu una presenza fissa al bar della festa, per preparare impareggiabili spritz.
I familiari, per ricordarlo sui social hanno scritto che «abbracci, saluti, lacrime e sorrisi saranno il modo di celebrare la vita e accogliere la sua morte». La filosofia di un uomo onesto, vero, e anche la sua eredità morale. «Una persona di grandissima umanità, persona vera come se ne incontrano sempre di meno» conferma il presidente del Gs. Bugiani, Biagio Rizzo.
«Non gli scappava nulla. Puntiglioso, talvolta perfezionista, ma di una bontà unica» scrive un amico. E un altro: «Sapeva fare i piedi ai gatti, si arrabbiava se altrettanta capacità e dedizione non trovava negli altri, ma alla fine tutto si concludeva in abbracci».
Salvatore Scarola, vice presidente della Croce Verde parla di lui in modo molto speciale: «Due anni fa creò il bar della festa della Croce Verde alla rocca di Serravalle. Dodici giorni a preparare cocktail, hot dog e quanto servisse. Era uno che dava tutto».
«Positivo caparbio, non si tirava indietro. Sarebbe addirittura voluto venire in carrozzina alla festa per dare una mano anche se gli restavano le ultime forze, purtroppo la situazione è precipitata. Non ce l’ha fatta» dice piangendo Alfredo Taddei, presidente del circolo Bugiani.
A ricordarlo, anche Paolo Bruni: «Ti ho conosciuto all’interno della Breda qualche decennio fa. Ti avevo sempre a sinistra. Spesso ci confrontavamo anche se per pochi minuti. Ho sempre apprezzato il tuo impegno sindacale, poi quello politico-istituzionale e infine quello nel volontariato. Una vita sempre dalla parte giusta. Da quella dei più deboli, per dar loro forza e voce. Per dar loro i diritti che meritavano. Impegno, serietà e sensibilità sono tre delle tante belle caratteristiche che ti sono appartenute. Non sempre eravamo d’accordo sulla strategia da adottare ma sempre abbiamo condiviso profondamente i valori e gli ideali per cui avesse senso battersi. Onorato di averti conosciuto compagno Valerio Mattei».
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