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Ristorazione

“Casa Lola”, Messico e Spagna nel cuore del centro storico di Pistoia

di Tiziana Gori
“Casa Lola”, Messico e Spagna nel cuore del centro storico di Pistoia

In via del Duca, al posto dell’ex Stilnovo, un ristorante-cocktail bar. A gestirlo Francesco Innocenti, titolare del Gargantuà, la moglie Leire e due soci

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PISTOIA. Nuova avventura nel settore della ristorazione per Francesco Innocenti, che da 19 anni gestisce insieme a Paolo Boccardi il Gargantuà in piazzetta dell’Ortaggio.

La nuova avventura nasce dalla possibilità di rilevare un locale in centro, in linea d’aria a circa 200 metri dal Gargantuà, e dalla voglia di dare alla clientela un’offerta che sulla Sala ancora non c’era. Oggi (mercoledì 22 maggio), alle 18,30, taglio del nastro per l’ex Stilnovo di via del Duca (ai civici 6/8), chiuso da febbraio, che si chiamerà “Casa Lola”.

«Lola – spiega Francesco Innocenti, 52 anni – come il nome di mia figlia maggiore, che ha 5 anni e mezzo e che con la sorella minore Alma, di 2 anni e mezzo, è uno dei punti di unione più forti tra noi e i nostri due soci». Sì, perché Giorgina Aguilar Chavez, 40 anni, e Luca Cesaretti, 31 anni, sono un po’ gli zii acquisiti di Lola e Alma. Non per niente il ristorante - cocktail bar messicano e spagnolo si chiama “Casa Lola - cocina con Alma”.

Ad affiancare Innocenti in questa avventura c’è la moglie Leire Ruiperez, 35 anni, che insieme a Giorgina ha maturato esperienze importanti nel management del ristorante messicano “La Punta” a Roma. «E Luca (Cesaretti, ndr) – aggiunge Innocenti – è un barman con esperienze ad alti livelli al 1930 di Milano, lo speakeasy della famiglia del Mag Cafè, e al Jerry Thomas speakeasy di Roma, che lo hanno fatto entrare nella classifica dei primi 50 barman del mondo. Ha fatto da caposcuola per le nuove miscelazioni in Italia». Cuoco sarà il giovane Nicholas Costenaro, pistoiese con formazione di scuola superiore all’Alberghiero di Montecatini e poi diverse esperienze in Italia e all’estero.

«Quello che ha mosso me, Leire, Luca e Giorgina – spiega Innocenti – è la comune passione per la ristorazione, la miscelazione, la Spagna e il Messico. La nostra proposta è un po’ “sopra le righe” rispetto a quello che attualmente offre il centro, e crediamo possa incontrare i gusti della clientela. Quella giovane, ma non solo». Una ristorazione «spagnola e messicana ma proposta da spagnoli e messicani». Una proposta in cui non mancheranno tapas e tacos «ma in un’ottica fusion con le nostre tradizioni. Ad esempio il tacos ripieno di maiale croccante e jalapeno (peperoncino messicano rosso, ndr). Non mancheranno – prosegue Innocenti – le birre. In Spagna la birra la fa da padrona. Avremo birra spagnola alla spina. Ma anche tequila. Io e mia moglie Leire siamo andati in Messico, a fare un viaggio per distillerie». E il vino? Non mancherà: «Sono più di 50 i vini in carta».

Il locale è stato oggetto «di una bella rinfrescata. Abbiamo cercato di “umanizzare” il fondo, che era bellissimo ma un po’ troppo imponente. E aperto le porte, anche quelle d’ingresso, in modo da farlo diventare una sorta di giardino d’inverno». “Casa Lola” sarà al momento aperto tutte le sere, a breve anche il fine settimana per il brunch, pranzo e cena.

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