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Pistoia, riapre (con una mostra) il museo Marini: il Comune investe 390mila euro
Saranno fruibili il piano terra del Palazzo del Tau e anche la chiesa. La Fondazione: «Vorremmo favorire delle pubblicazioni scientifiche e una giornata di studi»
PISTOIA. Conto alla rovescia per la riapertura del Palazzo del Tau, sede del museo Marino Marini. Ad annunciarlo sono stati il commissario straordinario della Fondazione Marini Raffaele Ruberto e il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi in un incontro in prefettura alla presenza del prefetto Licia Donatella Messina.
In una prima fase, che probabilmente inizierà a fine giugno o comunque prima del Luglio Pistoiese, saranno di nuovo fruibili le sale al piano terreno, mentre resteranno ancora interdette quelle ai piani superiori. Nel contempo, si procederà con la riapertura e un nuovo allestimento della vicina chiesa del Tau, che fa parte del circuito dei musei statali, coinvolta in un unico percorso espositivo che, proprio in questi giorni, sta per essere messo a punto dal comitato scientifico della Fondazione di recente ricostituito. A consentire questo deciso cambio di passo è stato il nuovo clima collaborativo che si è instaurato fra Fondazione Marini e amministrazione comunale, come ha sottolineato il sindaco Tomasi: «Se si ha un'interlocuzione istituzionale si riesce ad andare tutti nella stessa direzione. Nella prima variazione di bilancio verrà inserita la voce dei 390mila euro di spesa per i lavori straordinari, tutti a carico del Comune, che prevedono non solo la realizzazione del piano anti incendio ma anche un nuovo impianto elettrico e la sostituzione di molte delle vecchie porte con altre che consentono una maggior sicurezza. Il progetto, che dovrà passare il vaglio dei vigili del fuoco, verrà al più presto messo a gara e l'incarico sarà affidato al più presto».
A illustrare invece le varie tappe che riporteranno la Fondazione "a riveder le stelle", ha provveduto il commissario straordinario: «La fase di riordino dell'istituzione, iniziata dalla data del mio insediamento, può dirsi conclusa. Martedì 23 aprile ci sarà la prima riunione del collegio dei revisori dei conti che si occuperà di esaminare il bilancio consultivo del 2023 (per 10 dei 12 mesi appannaggio della vecchia gestione, ndr) e il bilancio preventivo del 2024. Il bilancio preventivo, che peraltro da molti anni non veniva fatto, ci consente invece di programmare l'attività futura. Questa fa sì che possiamo quindi riprendere la vera missione della Fondazione, che è quella scientifico-culturale, coordinandoci con l'amministrazione comunale. Il primo atto è quello di fare delle aperture straordinarie per poter esporre una selezione di opere di Marino Marini. Potremmo tornare quindi alla ribalta per poter attrarre, in occasione del Luglio Pistoiese, il flusso dei turisti provenienti in città. Anche per questo è fondamentale l'apertura, in contemporanea, della vicina chiesa del Tau. Come ulteriore passo, vorremmo mettere in rete tutta la produzione artistica di Marino Marini a Pistoia, sia nel palazzo comunale che a Palazzo Fabroni. Inoltre, anche con il contributo della Fondazione, abbiamo in mente di favorire una serie di pubblicazioni scientifiche sull'opera di Marino Marini e organizzare una giornata di studi dedicata al maestro. Si tratta di passi che riportano alla ribalta questo artista che fa parte della vita di Pistoia e che merita di tornare a essere protagonista».
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