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A Quarrata 170 sacchi di rifiuti tessili abbandonati per le strade: ecco le "vie-discarica"

I sacchi abbandonati a Quarrata e i volontari di Legambiente
I sacchi abbandonati a Quarrata e i volontari di Legambiente

Sono stati scoperti dai volontari di Legambiente

26 marzo 2024
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QUARRATA. Circa 170 grandi sacchi neri. Più o meno otto tonnellate e mezzo di scarti tessili, abbandonati in varie zone di Quarrata, e scoperti nel corso di un sopralluogo a tappeto lunedì 25 marzo, dai volontari di Legambiente Quarrata, che, guidati dal loro presidente Daniele Manetti, hanno passato al setaccio il territorio disinnescando quest’ennesima bomba ambientale.

Discarica a cielo aperto
I sacchi, ognuno del peso di mezzo quintale, per il momento, non sono stati rimossi ma la loro presenza è stata segnalata contemporaneamente ad Alia e ai carabinieri forestali. «La quantificazione precisa dei sacchi – spiega il presidente di Legambiente Quarrata – dovrà essere fatta al momento della loro rimozione. Questo perché i sacchi sono uno sopra l’altro e vanno a creare autentiche montagne di rifiuti, in zone peraltro in cui è difficile il loro recupero».

Le vie-discarica
La strada di Quarrata dove è stato trovato il maggior numero di sacchi è via Piero della Francesca, dove ne sono stati trovati ben 95. In questa strada, che si trova ai margini della zona industriale di Quarrata, a poca distanza dal bivio degli Olmi, i malavitosi che hanno effettuato l’abbandono hanno trovato il tempo di effettuare tre scarichi diversi. In un punto ne sono stati abbandonati ben 16, in altri due punti differenti, 40 ciascuno. Altro triste teatro di questa situazione è stato poi individuato in via Larga, dove, in due punti differenti, sono stati ritrovati 20 sacchi pieni di rifiuti, presumibilmente di scarti tessili ma, con ogni probabilità, anche contenenti scarti di altre lavorazioni. In via Nuova il bottino dei volontari di Legambiente è stato di 15 sacchi, di cui alcuni abbandonati anche in un fosso che scorre a lato strada. Anche via del Corso ha poi pagato il suo triste tributo all’inciviltà, con 30 sacchi di rifiuti tessili, mentre in via Rubattorno i sacchi ritrovati sonio stati 7.

La sanzione
Giova ricordare che dall’ottobre del 2023, l’abbandono dei rifiuti si configura come un reato penale anche se commesso da un singolo cittadino ma, in questo caso, è assai probabile che chi si è reso colpevole di uno scempio di tale portata faccia parte di un’organizzazione finalizzata a reati di questo tipo. La gran mole dei sacchi abbandonati presuppone infatti l’utilizzo di più furgoni, oltre che una buona conoscenza del territorio. Su come viene affrontato questo problema, cerca di fare chiarezza il presidente di Legambiente Quarrata. «Nel Comune di Quarrata – spiega Manetti – non ci sono ispettori di Alia che si occupino di questa problematica. Dal 2016 chi si occupa di rintracciare, segnalare e magari recuperare i rifiuti abbandonati in luoghi inaccessibili sono solo i volontari di Lega ambiente. Una volta recuperati i rifiuti, la nostra associazione compila un verbale e lo inoltra all’ufficio ambiente del Comune e alla polizia municipale di Quarrata e ai carabinieri forestali». Per sensibilizzare le giovani generazioni su questa autentica piaga che colpisce da tempo il territorio, Legambiente Quarrata ha partecipato il 22 marzo scorso alla Festa dell’albero all’istituto comprensivo Mario Nannini di Vignole, dove, insieme ai carabinieri forestali, ha illustrato ai giovani la portata del fenomeno e come comportarsi in caso di un “avvistamento” di rifiuti.

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