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Lutto

Morto a 53 anni Luca Scartabelli, artista del marmo dall’eterno sorriso

Morto a 53 anni Luca Scartabelli, artista del marmo dall’eterno sorriso

Pistoia: aveva il suo laboratorio in via del Bastione. La grande passione per le moto

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PISTOIA. Con Luca Scartabelli se ne va uno degli ultimi artisti del marmo della nostra città, capace di trasformare una semplice lapide cimiteriale in un’opera d’arte. A spegnere il suo sorriso, una brutta malattia che ha sempre affrontato con coraggio fino all’ultimo giorno.

Luca Scartabelli era nato a Pistoia il 22 giugno del 1970, abitava in via di Lupicciano ed era sposato dal 2000 con Barbara Commisso, con la quale aveva una figlia, adesso studentessa universitaria. Fin da giovanissimo aveva assorbito l’amore per la sua professione dal Loriano, molto conosciuto a Pistoia in quanto, a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, fu editore di Radio Sorriso, un’emittente radiofonica che aveva fra i suoi collaboratori Alessandro Niccolai e Stefano Agresti. Luca non si sentì però particolarmente attratto da quel mondo, preferendo dedicarsi al suo lavoro di marmista, che ha svolto con perizia e attenzione per molti anni, come ricorda la Cna di Pistoia, a cui era associato, che, in questo momento, partecipa al dolore della famiglia.

La vicinanza dell’azienda con il cimitero comunale e con quello della Misericordia favorì la sua specializzazione in arredi funebri, che tuttavia venivano da lui interpretati con una vena artistica di notevole pregio. Con il passare degli anni si specializzò anche in scultura e incisioni su marmo, che attiravano nel suo laboratorio di via del Bastione mediceo 45 (gli ex studi di Radio Sorriso) moltissimi clienti per epigrafi e manufatti di altro genere.

Il suo continuo relazionarsi con la morte, a causa del lavoro che comunque svolgeva, lo aveva portato negli anni ad amare la vita in ogni suo aspetto. Era diventato un appassionato di moto e, ultimamente, trascorreva il tempo libero a bordo della sua Triumph 1050, un modello enduro con cui era solito affrontare anche lunghe escursioni.

«Per lui la motocicletta – ricordano i suoi amici – era un modo per scoprire le bellezze del mondo che, a causa del lavoro sedentario che svolgeva, era altrimenti costretto ad ammirare solo in televisione. Luca amava la moto e la trattava con rispetto, non mettendo mai a repentaglio la proprio vita eccedendo nella velocità. Probabilmente le tante circostanze di dolore con cui era venuto a contatto a causa del suo lavoro, ne avevano modellato il carattere, facendolo diventare estremamente prudente, come del resto deve essere chi ama la moto».

Molto amante delle strade della Sardegna, Luca Scartabelli aveva già in mente di poterci andare ancora una volta prima che la malattia avesse ragione della sua resistenza. Dopo un lungo periodo trascorso all’ospedale di Pisa, le sue condizioni di salute parevano essersi stabilizzate, tanto è vero che per tutti l’aggravarsi del suo quadro clinico prima e la morte sopraggiunta giovedì scorso sono state un’amara sorpresa.

Il suo funerale è stato celebrato oggi (venerdì 15) alla Croce verde di Pistoia, in Sant’Agostino. Erano veramente in tanti a salutarlo, molti a bordo di quelle moto che costituivano la loro comune passione. Terminata la cerimonia funebre, la salma è stata trasportata al tempio crematorio. 

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di Redazione web