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Pistoia, altri smottamenti sulla Statale 12: scatta di nuovo la chiusura totale
Troppo alto il rischio, sospese le fasce orarie per il passaggio assistito
POPIGLIO. La Statale 12 dell’Abetone e del Brennero è stata nuovamente chiusa al traffico in maniera totale a causa della pioggia che è caduta nella nottata tra venerdì e sabato. Pioggia che ha causato nuovi crolli, che hanno obbligato l’Anas a non permettere nemmeno il passaggio assistito dei veicoli in determinate fasce orarie.
Ricordiamo che la frana risale allo scorso lunedì mattina e che si è verificata tra Popiglio e la Lima, al chilometro. «A seguito della pioggia caduta durante la notte (ieri notte, nda) ci sono stati importanti crolli, tutt’ora in corso, dalla pendice franosa – spiega il vice sindaco del Comune di San Marcello-Piteglio, Giacomo Buonomini – che hanno spinto l’Anas a disporre una nuova chiusura totale della strada, anche in considerazione della situazione di allerta meteo prevista per domenica (oggi, nda) con oltre 40 millimetri di pioggia che cadranno in questa zona».
«Dai contatti avuti dal Comune con la direzione Anas di Firenze– aggiunge – è stato riferito che lunedì mattina, sempre se il meteo lo permetterà, interverrà l’impresa incaricata per il ripristino, con i rocciatori e il materiale tecnico (come reti, cavi ed altro) necessario per avviare il lavoro di messa in sicurezza».
È stato chiesto all’Anas di posizionare ulteriori e più alte protezioni new jersey ma la direzione ha spiegato che non sarà per loro possibile farlo prima dell’intervento dei rocciatori, chiamati a posizionare i presidi necessari per contenere il movimento franoso.
Il pericolo rischia , quindi, di aggravarsi nella giornata odierna, poiché il meteo mette piogge insistenti che potrebbero ulteriormente compromettere il versante.
«Siamo in attesa che Anas indichi ulteriori dettagli tecnici e la programmazione del lavoro, importante per poter rispettare gli impegni presi. Fino all’intera giornata di lunedì (domani nda) – conclude Buonomini – dopo i primi lavori dei rocciatori, non sarà possibile formulare nuove previsioni. È interesse di tutti che la pendice sia messa in sicurezza in modo tale da poter riprendere appena possibile con l’apertura al transito».
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