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Il maestro corniciaio dice basta: chiude storica bottega di Quarrata
Dopo 53 anni cessa l’attività di Domenico Ventura: il racconto della figlia, tra storia e orgoglio
QUARRATA. Sabato 16 marzo Quarrata perderà un pezzo importante della recente storia commerciale. Dopo ben 53 anni, calerà infatti il sipario sulla Bottega d'arte di Domenico Ventura, uno dai maestri corniciai più famosi dell'intera provincia.
Sia lui che la moglie Luciana Gori, con la quale aprì l'attività nel lontano 1971, si apprestano quindi a lasciare per sempre il negozio di via Montalbano 389, accanto alla sede quarratina del liceo artistico. Ma quali sono i motivi che lo inducono a tale passo? Li spiega la figlia Zenobia Ventura, che da molto tempo svolge le mansioni di ragioniera nell'attività di famiglia: «Mio padre vuol godersi appieno la vita e per questo ha deciso di fermarsi. Si tratta di una scelta ponderata a lungo e che è maturata soprattutto nell'ultimo anno. Da ora in poi potrà seguire le mostre di pittura dei suoi artisti preferiti e magari potrà arricchire ancor più la sua collezione privata che spazia dalle opere di Marino Marini a quelle di Mino Maccari fino a quelle di Renato Guttuso».
Giunto a Quarrata poco più che adolescente dalla natia Calabria, Domenico Ventura conobbe ben presto il pittore autodidatta Nello Mungai che, all'attività artistica, affiancava quella più immediata dell'imbianchino. A favorirne la conoscenza fu il comune mestiere svolto sia da lui che dai suoi fratelli, approdati anche loro a Quarrata. Dopo qualche anno però, il mestiere di imbianchino iniziò a essere soffocante per il giovane che, nel frattempo, aveva conosciuto Luciana, la ragazza che avrebbe sposato di lì a poco.
Con l'aiuto della famiglia di sua moglie, Domenico Ventura ebbe quindi modo di coronare il suo sogno di essere a contatto con i quadri e con gli artisti, coinvolgendo in questo progetto di vita prima sua moglie Luciana e, in seguito, sua figlia Zenobia, che da ragioniera si appresta a gestire la complessa fase di chiusura dell'attività.
Da quando la notizia ha iniziato a circolare, sono moltissimi i clienti che ogni giorno si recano dal loro corniciaio di fiducia per far fare gli ultimi lavori o, semplicemente, per augurare buona vita. La perizia di Domenico Ventura, del resto viene ritenuta unica nel suo genere non solo dai numerosi e affezionati clienti ma anche dalla figlia Zenobia, che così spiega la decisione di interrompere qui l’attività anziché proseguirlo con un altro timoniere: «Mio padre nel suo lavoro è insostituibile. Lui non è mai stato solo un semplice artigiano della cornice bensì un esperto d'arte a tutto tondo, con il quale si poteva discutere di come un quadro si poteva integrare con lo stile dell'arredamento circostante. La sua manualità e il suo gusto non sono replicabili da nessuno e per questo tutti quanti in famiglia riteniamo che sia arrivato davvero il momento di salutare».
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