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Jasmine Paolini, la prima racchetta a 5 anni sulle orme dello zio Adriano: come è nata la campionessa toscana che ha trionfato a Dubai

di Carlo Bardini
Jasmine Paolini, la prima racchetta a 5 anni sulle orme dello zio Adriano: come è nata la campionessa toscana che ha trionfato a Dubai

La vittoria ha permesso alla tennista di Bagni di Lucca di raggiungere la posizione numero 14 della classifica Wta. Il racconto dello zio, che abita a Maresca: «I primi due set li ho seguiti in tv ma il terzo non ce l'ho fatta. Era troppo alta l'emozione e la tensione...»

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MARESCA. Il terzo set, quello decisivo, non ce l'ha fatta a stare a sedere sul divano. L'emozione e la tensione erano troppo forti per rimanere incollato alla tv a tifare la tennista toscana Jasmine Paolini sabato scorso.

È uscito ed è andato a fare una passeggiata. Poi al suo rientro, la grande notizia. Jasmine aveva rimontato e si era aggiudicata il torneo Wta 1000 negli Emirati Arabi Uniti a Dubai. Vittoria che permette alla giovane atleta di raggiungere la posizione numero 14 della classifica Wta. È allora che lo zio Adriano Paolini, che abita a Maresca da alcuni anni con la sua famiglia, ha potuto tirare un sospiro di sollievo ed essere orgoglioso di sua nipote che, come dice lui stesso «è entrata nella storia». Se l'Italia sportiva, quindi, seguiva il match con apprensione e passione tennistica, a Maresca si respirava un’atmosfera particolare, perché il tifo per Jasmine Paolini era amplificato dal momento che tutti, in paese, conoscono Adriano.

Ma lo zio non solo è parente molto vicino, ma è anche colui che ha fatto da stimolo alla neo campionessa a praticare il tennis. «Aveva 5 anni e mezzo quando prese in mano la sua prima racchetta – ci racconta lo zio Adriano – e lo fece perché già io praticavo questo sport ad un certo livello e mia nipote volle cominciare a seguire le mie orme. In un certo senso le ho fatto da traino». Fu così che la nipotina cominciò con il Tennis Club Mirafiume di Bagni di Lucca, paese della giovane atleta, ed ebbe come primo maestro Ivano Pieri. Il tennis, passione di famiglia grazie allo zio paterno, non è più stato abbandonato e lavorando molto Jasmine ha sempre portato avanti con amore la sua passione. «Si cominciò a vedere sui 19 anni che mia nipote – spiega Adriano Paolini – aveva le potenzialità giuste per poter ambire a risultati importanti. Già dall'età di 15-16 anni era passata al Centro Federazione di Tirrenia».

A Maresca, negli ultimi giorni, la gioia per la vittoria della tennista toscana è molto alta, e gli amici di Adriano si congratulano con lo zio per questo eccezionale risultato. Lo sanno tutti, ormai, che è grazie a lui che Jasmine ha iniziato la sua carriera sportiva. La 28enne toscana conosce il paese dello zio, perché alcune volte è venuta a trovarlo. «I primi due set li ho seguiti in tv – racconta Adriano – ma il terzo non ce l'ho fatta. Era troppo alta l'emozione e la tensione. Dovevo tranquillizzarmi e sono uscito a fare una passeggiata. Poi quando sono rientrato dopo un'oretta ho avuto la notizia».

In questa fase storica il tennis sta acquistando molto consenso per l'effetto Sinner. «Certo che l'effetto Sinner incide, non solo per mia nipote ma anche per il tennis in generale, sia femminile che maschile. Inoltre immagino che siano tanti i bambini si avvicineranno a questo sport». E adesso che futuro sogna per Jasmine? «Niente di preciso. Spero che ci sia continuità nel gioco con nuovi risultati importanti. In ogni modo con sabato scorso siamo già entrati nella storia».

Anche suo fratello minore William gioca a tennis, ha 20 anni ed è a un discreto livello. Adriano Paolini, alla fine, desidera ringraziare alcune figure importanti per la carriera di Jasmine. «Certamente il suo primo maestro Ivano Pieri, l'attuale coach Renzo Furlan, l'ex presidente del Tennis Club di Bagni di Lucca Luca Marchi, i genitori di mia nipote, mio fratello Ugo con la moglie Jaquelin e i tifosi della montagna pistoiese e di Bagni di Lucca». Dopo una chiusura temporanea, il Circolo tennis di Bagni di Lucca riaprirà intorno ad aprile per la nuova stagione sportiva. E forse anche lo zio Adriano sta vivendo l'effetto Sinner e Jasmine, perché «con la nuova apertura del circolo – conclude – calcherò di nuova i campi in terra rossa. Non vedo l'ora e sono molto felice».


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