Toscana
Franata la strada ai piedi del Montalbano: da quattro mesi zero interventi e residenti esasperati
Costretti a un rischioso “giro pesca” per raggiungere il paese
QUARRATA. Continua l’odissea dei residenti della frazione quarratina di Lucciano. Via di Lucciano infatti, una della due strade che consentono l’accesso al paese appollaiato sulle pendici del Montalbano, è ancora chiusa dal 2 novembre scorso. A provocarne l’interruzione, una frana che ne ha eroso il terreno sottostante e che ha ormai portato “a vista” le condutture del metano e i tubi entro i quali corre la fibra ottica. I residenti del piccolo borgo sono ormai esasperati, visto che questa situazione dura ormai da mesi.
Disagi
Questa frana li obbliga infatti a utilizzare esclusivamente via Carraia, via Asiago e via Poggiole, essendo appunto via di Lucciano interdetta al traffico con il risultato che coloro che abitano nel versante opposto, quello più vicino alla frana per intenderci, impiegano adesso circa 15 minuti per recarsi a Quarrata invece dei 5 canonici. A spiegare la situazione è Rosanna Colligiani, che abita in via di Lucciano, proprio in prossimità della frana: «Sono oltre 10 anni che la strada doveva essere rifatta perché in più punti erano state ravvisate delle criticità che potevano sfociare in un cedimento strutturale. L’amministrazione Mazzanti aveva a onor del vero pianificato questo intervento, che però non riuscì a portare a termine. Gli eventi del 2 novembre hanno fatto precipitare la situazione e da allora per noi residenti è iniziato un vero e proprio calvario che si poteva benissimo evitare se su questa strada gli interventi fossero stati fatti a tempo debito. L’unica strada che attualmente conduce al paese è stretta e tortuosa, con pochissimi punti che consentono l’alternanza del traffico, che, in questi mesi, è più che raddoppiato visto che tutti dobbiamo passare da lì. A patirne maggiormente le conseguenze sono le persone anziane che, anche se hanno auto o scooter, hanno molte più remore a uscire di casa a causa della pericolosità della strada».
I lavoratori
Questa situazione mette poi in forte difficoltà chi a Lucciano deve recarsi per motivi di lavoro o di servizio, come sottolinea ancora Rosanna Colligiani. «I corrieri sono sempre più insofferenti a percorrere questa strada, come anche i postini – spiega – I bambini che abitano in località Orsino hanno avuto la fermata dello scuolabus spostata di oltre 200 metri. In caso di emergenza poi le ambulanze potrebbero avere il loro intervento ostacolato da questa viabilità che, da emergenziale, sta diventando sempre più definitiva».
I residenti
I residenti di Lucciano temono che l’intreccio di competenze che hanno ravvisato esserci in una situazione simile possa allontanare di parecchio, il ritorno alla normalità. Ma a chi spetta infatti ricostruire la strada? La risposta viene data dal Consorzio di Bonifica medio Valdarno: «In via di Lucciano si intrecciano due questioni, una fluviale e una stradale. Su indicazione della Regione Toscana, il Genio Civile ha invitato il nostro consorzio a risolvere le criticità dentro il corso d’acqua, e noi abbiamo attivato una somma urgenza con un intervento di 85mila euro. Abbiamo risistemato le briglie che erano erose e abbiamo ripristinato il fondo del corso del torrente, che adesso scorre regolarmente. La questione del “paravento” della strada, anche se lato fiume, è una questione di carattere stradale e quindi, essendo quella una strada comunale, è una questione che, proprio su indicazione della Regione, deve affrontate il Comune. Noi, a fine gennaio, abbiamo terminato i lavori idraulici di nostra competenza, che erano propedeutici all’intervento sulla sponda e sulla scarpata che regge la strada. Adesso tocca al Comune fare la sua parte».
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