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Serre, basta una dichiarazione per tenere quelle temporanee
Pistoia, nessuna rimozione grazie a un decreto emanato dalla Regione
PISTOIA. Le serre temporanee continueranno a essere una presenza costante del paesaggio della provincia di Pistoia. Il decreto dirigenziale 2222 della Regione Toscana ha infatti stabilito che quelle costruite prima della promulgazione della legge regionale 65 del 2014 possano continuare a rimanere nel loro luogo di ubicazione e non dovranno essere rimosse come sembrava in un primo momento. Unica condizione, la presentazione di una scia edilizia e di un certificato di idoneità statica presentato da un professionista abilitato. A tirare un sospiro di sollievo sono moltissimi coltivatori le cui aziende si trovano nei comuni di Pistoia, Agliana, Quarrata e Pescia che non dovranno sobbarcarsi spese di demolizione e di smaltimento del materiale. Inoltre, questi coltivatori potranno proseguire nella loro continuità aziendale.
Mentre nella Piana pistoiese vi è un sostanziale equilibrio fra serre temporanee utilizzate per prodotti orticoli o per piante ornamentali, a Pescia (ma anche nel vicino comune di Uzzano) questa tipologia di serre viene utilizzata generalmente per consentire la crescita di una grande varietà di piante ornamentali. Nei comuni della Piana vanno forte le coltivazioni degli ortaggi. Si producono infatti sia ortaggi in foglia (come gli spinaci e le erbe aromatiche come il basilico) , che in radice come le carote. Non mancano neppure quelli da bulbo come l’aglio o la cipolla. Nella porzione di Valdinievole prossima ala confine con la Piana lucchese invece, le serre temporanee sono infatti l’habitat essenziale per piante come i gerani, le camelie ma anche per piantine che, una volta trapiantate in campo aperto, saranno finalizzate a un utilizzo economico, come le piante di agrumi (mandarini e limoni in particolare) ma anche l’olivo. L’utilizzo delle serre temporanee potrà inoltre essere soggetto a un sensibile incremento nel nostro territorio, soprattutto se il clima continuerà a presentare eventi eccezionali come estati particolarmente torride o inverni caratterizzati da precipitazioni eccezionali. Così infatti afferma Luca Magazzini, presidente di Confagricoltura Pistoia: «In serra vengono coltivate moltissime varietà di piante ornamentali, oltre che a materiale di propagazione».
Ora che, grazie al lavoro sinergico compiuto da Comune di Pistoia con l’assessore al vivaismo Gabriele Sgueglia e con quello all’urbanistica Leonardo Cialdi, e da Confagricoltura l’utilizzo delle serre temporanee andrà incontro a un futuro di semplificazione burocratica. Un primo passo in questa direzione era comunque già stato compiuto il 10 agosto scorso quando la Regione pubblicò, nella piattaforma web regionale un’interpretazione della legge 65 del 2014 che in pratica, non prevede per le serre temporanee sopra i due anni una data obbligata per la loro rimozione. È passato infatti il principio che queste strutture possono essere utilizzate fino a quando saranno ritenute necessarie per lo sviluppo e il mantenimento dell’attività agricola aziendale. Per quanto concerne poi il percorso che porterà a sanare la situazione urbanistica delle serre temporanee presenti in provincia, gli importi saranno decisi a livello locale da ogni amministrazione. Fra i vantaggi di questa tipologia di struttura si esprime ancora il presidente di Confagricoltura Luca Magazzini: «Le serre temporanee hanno una più semplice installazione e necessitano di un iter burocratico più snello rispetto a quelle fisse».
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