Il lutto
«Un pessimo scherzo di carnevale la proroga al termovalorizzatore»
Consiglio infuocato ad Agliana: tutti contrari all’idea di Quarrata e Montale
AGLIANA. Alla fine sono stati 16 i cittadini della Piana che hanno preso la parola al consiglio comunale aperto di giovedì sera ad Agliana, che aveva come tema unico la sorte del termovalorizzatore di Montale. Sala consiliare affollata e striscioni anti-termovalorizzatore appesi davanti alla porta d'ingresso del palazzo comunale, che hanno contribuito a evocare un clima da anni Settanta come non si vedeva da tempo.
A dirigere i lavori, la presidente del consiglio comunale Milva Pacini, con a fianco il sindaco di Agliana Luca Benesperi, il vicesindaco Fabrizio Baroncelli e il consigliere con le deleghe ambientali Fabrizio Nerozzi. Sottoposta al fuoco di fila degli interventi, la proposta lanciata dai sindaci di Quarrata Gabriele Romiti e di Montale Ferdinando Betti di una proroga di tre anni più uno alla condizione attuale dell'impianto che, altrimenti, dovrebbe cessare la sua attività il 31 dicembre 2024. Nel frattempo, si assisterebbe a una riapertura dei termini delle manifestazioni di interesse, con la speranza che sul tavolo del Consorzio intercomunale servizi, possa giungere qualche proposta innovativa che, magari, elimini la combustione come modalità di trattamento dei rifiuti. A dare il disco verde dovranno comunque essere i consigli comunali di Agliana, Quarrata e Montale che, entro il 31 marzo, saranno chiamati a dare il loro assenso all’operazione, che prevede poi come ratifica finale, un referendum consultivo da tenersi entro il 2025.
Dichiaratamente contraria a questa ipotesi, si è dichiarata Barbara Innocenti, consigliera comunale di “Insieme per Montale” che ha preso la parola a inizio serata: «Questa proposta dei 4 anni di moratoria è né più né meno che uno scherzo di carnevale. Trovo poi preoccupante che si voglia chiudere questa operazione prima delle prossime elezioni amministrative che si terranno sia ad Agliana che a Montale».
Dell'assoluta necessità di eliminare l'impianto così com'è ha parlato invece Rossano Ercolini, presidente dell'associazione No Waste: «Ormai la tendenza europea prevede il trattamento specifico delle varie tipologie di rifiuti. Esiste ancora una percentuale di residuo che sfugge a questo processo ma i recenti studi stanno dimostrando che può essere trattata senza creare inquinamento». Favorevole al superamento della termovalorizzazione si è dichiarato anche Andrea Acciai, segretario del Pd di Agliana: «L'orientamento del partito va verso la decarbonizzazione. Il sindaco Benesperi ha ribadito in più occasioni che il nostro territorio ha già dato e quindi mi aspetto che mantenga le sue promesse».
Le parole di Acciai sono state accolte con sarcasmo dal consigliere del controdestra per Montale Franco Vannucci che, quando ha preso la parola, ha affermato: «Prendo atto che il Pd di Agliana abbia una posizione contraria al termovalorizzatore. Peccato però che i consiglieri regionali di questo partito si stiamo muovendo in direzione opposta considerando gli abitanti della Piana non cittadini ma sudditi».
A subire poi un attacco trasversale, è stata la posizione di Quarrata, accusata di essere sin troppo benevola con il termovalorizzatore per la relativa lontananza dall'impianto. In difesa della sua città è intervenuto Roberto Bertini, esponente della direzione del Pci di Quarrata: «Respingo queste accuse. A Quarrata tutti siamo partecipi di questa situazione e non siamo assolutamente al di fuori da queste problematiche».
La chiosa finale viene da Beppino Montalti, presidente dell'Prdine dei medici della provincia di Pistoia che, a proposito dei rischi di carattere sanitario, ha affermato: «Purtroppo manca un registro regionale dei tumori e quando anni fa segnalammo il caso dell'alta incidenza tumorale in determinati luoghi della Piana, l’Asl avviò un'inchiesta che però non fu conclusa a causa del pensionamento del medico che la stava conducendo».
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