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La rabbia di via Galcigliana: «Finiamo sempre sott’acqua»

La rabbia di via Galcigliana: «Finiamo sempre sott’acqua»

Le 40 famiglie della strada al confine con Pistoia chiedono interventi. L’assessore: serve una cassa di espansione a monte della zona industriale

12 febbraio 2024
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AGLIANA. La pioggia che sta accompagnando questo carnevale crea grande apprensione fra le 40 famiglie di via Galcigliana, al confine tra Agliana e Pistoia, da tempo alle prese con gli allagamenti provocati dal torrente Settola e dai fossi del reticolo minore ad esso collegati.

A nome di tutti, parla la famiglia Esposito che già a metà dicembre aveva contattato Il Tirreno per mostrare i disagi non solo suoi ma dell'intero quartiere: «Siamo molto preoccupati perché la pioggia di questi giorni, pur non di grande intensità, ha fatto salire oltre misura il livello del Settola e dei fossi a lato delle strade del nostro quartiere.

Abbiamo trascorso tutto il pomeriggio del sabato con l'ansia di dover abbandonare la nostra casa, nelle cui stanze a piano terra le fughe fra una mattonella e l'altra già erano bagnate per l'acqua che stava facendo pressione dal sottosuolo. Ora, se per un paio di giorni di pioggia, la situazione presenta queste criticità, qualora si dovessero ripetere le precipitazioni di inizio novembre appare scontato che finiremmo ancora sott'acqua».

Negli ultimi 50 giorni la famiglia Esposito ha continuato a sollecitare il Consorzio del Medio Valdarno, il Genio Civile, il Comune di Agliana e la Regione Toscana per chiedere, una volta per tutte, un intervento risolutivo che allontani da tutto il quartiere il rischio di nuove alluvioni, tenendo anche conto che questa è un'area altamente antropizzata, con molti insediamenti artigianali e industriali già presenti da anni e con il nuovo supermercato che, da pochi giorni, è stato inaugurato in via Settola.

Questa nuova presenza viene vista con apprensione dai residenti, che temono che questo nuovo grande edificio alteri in maniera irreparabile il delicato equilibrio del reticolo minore che si dirama nel quartiere.

Ecco quanto Giacomo Esposito e sua moglie Andrea Zafferoni hanno ricevuto in risposta: «Con tutti i soggetti interessati – dicono i coniugi – abbiamo da tempo una corrispondenza ufficiale tramite pec ma anche vari confronti ufficiosi. Sia il Consorzio del Medio Valdarno che la Regione Toscana ci hanno detto che, per prendere qualsiasi tipo di iniziativa, occorre l'input dell'amministrazione comunale di Agliana. Noi ci siamo rivolti al Comune e abbiamo parlato con il vicesindaco Fabrizio Baroncelli che, tuttavia, non ci ha indicato ancora un modo di procedere definito».

Chiamato in causa, il vicesindaco di Agliana Fabrizio Baroncelli così risponde: «Insieme ai tecnici del Genio civile della Toscana e a quelli del Consorzio Medio Valdarno abbiamo effettuato numerosi sopralluoghi in tutta la zona. Abbiamo convenuto che il problema deriva dall'enorme quantità di acqua che arriva dal confinante comune di Pistoia e che la soluzione auspicabile sarebbe la costruzione di una cassa di espansione nel territorio pistoiese in modo che, in caso di forti piogge, non arriverebbe l'ondata di piena nel torrente Settola e nell'area di via Galcigliana.

Negli incontri fatti con i nostri tecnici con la Provincia di Pistoia e il Genio civile, è stato richiesto ufficialmente che tale intervento venga inserito nelle richieste da presentare al Governo centrale, in modo da ottenere i fondi per realizzare questo progetto. Tale nostra proposta è stata accettata e inserita nel piano degli interventi inviato al Governo. Ricordo che purtroppo il Comune non può intervenire su quanto riguarda il piano idraulico del territorio in quanto questa tematica è di competenza regionale».

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