La protesta
Pistoia, mercato senza parcheggi. Il grido degli ambulanti: «Così perdiamo lavoro»
Ambulanti esiliati da un anno e mezzo davanti alla scuola. Non ancora conclusi i lavori di riqualificazione della piazza
PISTOIA. Un progetto di riqualificazione da 27 milioni di euro, di cui 18 finanziati dalla presidenza del Consiglio dei ministri nel 2017 col bando periferie e 6,6 milioni dal Comune, che avrebbe dovuto trasformare Bottegone da bruco a farfalla. Ma col passare dei mesi e degli anni il bruco rischia di soffocare nel bozzolo prima di dispiegare le ali.
Attraverso 11 interventi su scuole, mobilità, aree sportive, urbane e verdi, “Bottegone-Un nuovo centro” o “Bottegone: dalla città lineare alla smart social city” è stato concepito per riqualificare integralmente una delle frazioni più popolose di Pistoia, che conta 6mila abitanti. Il simbolo della rinascita? La piazza del mercato, detta anche piazza D’Angela, dal nome della strada che la costeggia svoltando da via Fernando Santi. Una piazza da collegare con percorsi ciclabili e pedonali all’altra agorà, quella di fianco alla chiesa di San Michele Arcangelo.
Mercato e parcheggi.
Il problema è che per mettere mano alla prima piazza si è dovuto spostare il mercato, che da settembre 2022 si svolge nel parcheggio di fronte alla scuola Martin Luther King. Una sistemazione accettata dagli ambulanti in quanto provvisoria, prima di tornare dove erano sempre stati. E invece, dopo un anno e cinque mesi, l’attesa ha acuito le criticità. In primis, il tema parcheggi: il martedì e il venerdì in via Santi, e non solo, regna il caos, soprattutto all’entrata e all’uscita da scuola, dal momento che i posti di fronte alla King, liberi negli altri giorni, vengono occupati dai banchi del mercato. E anche gli stessi ambulanti non ne beneficiano, in termini di accessibilità da parte dei clienti.
«Siamo venuti qui per aspettare di tornare di là ma di là non ci stiamo tornando – lamenta Fiorenzo Giovannetti, storico venditore di biancheria intima – Prima tornava bene, c’era sempre ricambio per parcheggiare ma ora no, i posti sono spariti. Come tutte le attività commerciali, anche noi senza un minimo di parcheggio non duriamo. E poi, questo pavimento (tassellato, nda) non è adatto al mercato, l’altro giorno è caduta una signora».
Dello stesso avviso Umberto Santoni, che da una ventina d’anni vende abbigliamento: «Qua non ci sono più parcheggi, di là era un altro lavoro. Noi abbiamo tanti clienti di Quarrata che passano e non possono fermarsi perché non sanno dove lasciare la macchina. Tre mesi di lavori sono diventati un anno e mezzo, nel frattempo abbiamo perso circa il 30 per cento dei clienti. Oltretutto qui diamo noia alla scuola e ai residenti».
C’è anche chi, come Claudio Gentile, è in controtendenza: preferirebbe conservare l’attuale postazione. «Almeno qui siamo più vicini ai parcheggi lungo la strada – osserva – di là mancheranno i posti auto, ci stiamo stretti e quando piove ci resta l’acqua».
A ingarbugliare le cose, il nuovo doppio senso di via D’Angela, con ai lati la pista ciclabile, anch'essa preda della sosta selvaggia, e l’eliminazione di quei posti auto "informali" risultati indispensabili per anni.
E la “nuova” piazza?
Ad oggi la piazza appare con la pavimentazione praticamente pronta, in asfalto, cinque panchine in legno separate da quattro alberature e qualche rastrelliera per biciclette. Di fianco, la pinetina già riqualificata. Si presume che manchi poco, ma dal Comune nessuna risposta. Il completamento di tutti i cantieri del maxi progetto era da principio previsto per la fine del 2023, come si legge sul sito dell’opera. Un fine 2023 diventato poi 2025, anche se il sindaco Alessandro Tomasi aveva parlato di un possibile ulteriore slittamento al 2027.
Matteo Giusti, che, oltre ad essere capogruppo del Pd in consiglio comunale, a Bottegone ci abita da sempre e ci lavora, ne fa anche una questione di funzione assegnata a quella che sarà la nuova piazza del mercato.
«Il progetto prevedeva via D’Angela a senso unico, con posti auto ai lati e la piazza pedonale, con panchine e alberi. Ma la strada è stata fatta a doppio senso e senza parcheggi – premette – Inoltre pare che la piazza possa continuare ad essere un parcheggio: se non sarà nemmeno in parte pedonale, perderà il senso sociale che le era stato dato. Mi fa piacere che sia stato rifatto l’asfalto, sicuramente la piazza sarà più decorosa, ma il progetto, all’avanguardia e costruito davvero dal basso, aveva un’ambizione diversa. Oltretutto i lavori sono in netto ritardo».
C’è poi chi questo progetto lo ha cullato fin dalla nascita, come il presidente del Cat (Comitato associazioni territoriali) Massimo Donnini.
«Ce ne occupiamo dal 2015 – spiega – e l’idea che piacque all’amministrazione Bertinelli fu quella di creare il concetto di paese sul modello Casalguidi e Quarrata, facendo della piazza del mercato un luogo di ritrovo anziché un parcheggio, unendola a quella della chiesa con ciclabili e passaggi pedonali. Tuttavia il progetto è stato modificato. E poi in piazza il pavimento è lucido e impermeabile: quando piove non assorbe l’acqua, né l'umidità».
Di questo e di altri aspetti del progetto si parlerà nel prossimo consiglio comunale. Intanto, i bottegonesi sperano di non perdere un treno che potrebbe non ripassare più.
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