Italia
San Marcello, muore a 41 anni Marianna: brillante maestra ed ex pallavolista
Un malore improvviso, il dolore degli amici e dei genitori: «Se n’è andato ciò che di più caro avevamo»
SAN MARCELLO. La morte di una persona ancor giovane lascia sempre un grande senso di tristezza. Per le tante cose che avrebbe ancora potuto fare, e per aver lasciato due genitori a piangerla. Ma quei genitori non si sono sentiti soli, e l’hanno voluto dire.
Inaspettatamente all’età di 41 anni se n’è andata Marianna Gigli, una maestra, una brava maestra, che insegnava agli alunni di seconda classe della scuola primaria dell’omnicomprensivo di San Marcello Pistoiese. Un malore l’ha colpita lo scorso sabato sera. Dopo un ricovero all’ospedale Pacini di San Marcello Pistoiese e il successivo viaggio verso l’ospedale San Iacopo di Pistoia è deceduta. L’ultimo saluto le è stato dato giovedì scorso a Pistoia da un enorme presenza di amici, conoscenti, studenti, personale scolastico.
Insomma una grande folla, legata da un sincero affetto nei confronti di Marianna e della sua famiglia. Una manifestazione d’affetto da parte di persone abitanti di una montagna la cui popolazione ancora conserva e custodisce valori di solidarietà, vicinanza, amicizia.
Marianna, figlia unica di Irma e Luciano, era nota come una brava e attenta studentessa che aveva saputo dare prova delle sue ottime qualità intellettuali e morali fino dalla scuola media. Qualità che ha poi riconfermato nella scuola superiore, all’università e nella vita. Nell’età giovanile faceva parte di una squadra di pallavolo che aveva conseguito eccellenti risultati in campo provinciale e oltre. Si era distinta come ottima atleta schiacciatrice. Ha fatto parte, anche come titolare, della rappresentativa toscana ai campionati italiani.
Ultimamente aveva avuto alcuni problemi di salute contro i quali aveva combattuto con carattere, con forza e determinazione come solo una ragazza giovane e forte come lei poteva fare.
Simpatica e aperta nelle discussioni, spesso parlava dei suoi problemi di salute con grande proprietà e cognizione di causa. Niente comunque ha mai fatto presagire un esito così repentino.
Non sarà per niente facile dimenticare il suo volto sorridente e aperto. I genitori hanno trovato il coraggio e la forza di rilasciare questo messaggio: «A cosa sto pensando? – dice Luciano Gigli – A mille cose. Non faccio mai post, ma oggi mi sento in dovere di farlo. Purtroppo se ne è andata la "cosa" più cara che io e mia moglie avevamo. Mai ci saremo aspettati una partecipazione così e questo ha alleviato in parte il dispiacere che non sto a descrivere! Cosa dire? Niente, niente, se non trovare la forza di reagire, sarà dura. Un ringraziamento alle molte persone che ci sono state vicino, veramente tante, in questo momento. Grazie, grazie con tutto il cuore da parte di mia moglie e mia».
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