Toscana
Abetone senza neve, ecco i trattori per salvare le piste: «Sole e caldo, giro d'affari crollato del 90%»
Il direttore del comprensorio Val di Luce: «La perdita economica è destinata a salire se le cose non cambiano»
ABETONE. Su poco più di 40 chilometri di piste totali, solo una decina sono innevate e alcuni raccordi sono stati imbiancati grazie allo spostamento della neve con i trattori e non utilizzando all'innevamento programmato.
Una situazione drammatica per il comprensorio sciistico di Abetone che, al momento, registra una perdita del 90% rispetto a due anni fa. Una stagione invernale alquanto anomala con assenza di precipitazioni nevose e anche di temperature fredde, necessarie per poter far azionare gli impianti di innevamento.
Nonostante tutto, le società del comprensorio abetonese stanno facendo i salti mortali per garantire un minimo di sciabilità agli appassionati delle discese e anche per il fine settimana del 3 e 4 febbraio diversi impianti di risalita e piste sono aperte. Ma la situazione non è certo tranquilla. Anche minata dal fatto che le previsioni meteo non hanno alcuna voglia di dare garanzie su future nevicate.
«Stiamo lavorando come matti - spiega Giampiero Danti, della Società Abetone Funivie - per dare la possibilità di sciare ai nostri turisti, Ma la situazione è alquanto difficile. Riflettiamo sul fatto che siamo riusciti a garantire i raccordi con il Pulicchio solo perché abbiamo portato la neve da un luogo all'altro con l'utilizzo di trattori. Mettere in funzione gli impianti di innevamento con queste temperature è impossibile».
«Nonostante gli sforzi immani - aggiunge Danti - considerate che su poco più di 40 chilometri di piste del nostro comprensorio solo una decina sono innevate. Questa è una stagione davvero difficile, con una perdita economica che per ora si avvicina al 90% rispetto a due anni fa. Come si usa dire, sarà difficile sbarcare i lunario se la situazione non cambia. E considerate che abbiamo anche una cinquantina di dipendenti».
Stessa analisi arriva dalla Val di Luce, dal direttore Andrea Formento. «Questa stagione invernale ci sta mettendo tutti a dura prova - spiega Formento - ed è grande il nostro impegno per salvare la stagione. Ma purtroppo è di quasi il 90% la perdita economica rispetto a due anni fa. Il problema è che è destinata a salire, se le cose non cambiano, ogni settimana che passa. Noi continuiamo a crederci e nonostante le temperature al limite i nostri cannoni continuano a sparare neve. La speranza è quella di riuscire ad aprire la sciovia abetina e quindi creare un piccolo comprensorio sci ai piedi. Grazie a tutto il team Val Di Luce che nei vari ruoli si sta impegnando a fondo per garantire ai turisti tutto ciò che è possibile. Riapriremo anche una piccola zona dove poter andare con bob e slitte».
Infine Formento aggiunge: «Purtroppo anche le previsioni meteo non sono incoraggianti. Qualcosa cambierà tra alcuni giorni ma capiremo meglio solo poco tempo prima». Quello che le società tengono a precisare è che non ci sono problemi per l'occupazione. In questi giorni sulle piste di Abetone e Val di luce molto turismo scolastico. Multipass Abetone fa sapere che il prezzo dello skipass giornaliero è di 31 euro solo alle biglietterie.
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