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Pistoiese, incontro a Bologna per la cessione della società: le cifre in ballo e chi è Alessandro Nuccilli

di Stefano Baccelli
In primo piano Alessandro Nuccilli in una foto del 2019 a Lucca quanto tentò l’assalto alla Lucchese
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In primo piano Alessandro Nuccilli in una foto del 2019 a Lucca quanto tentò l’assalto alla Lucchese

Il garante del trust De Simone vedrà nello studio dell’avvocato Lautieri l’imprenditore romano Nuccilli che nel 2019 tentò la scalata alla Lucchese

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PISTOIA. La cessione della Pistoiese da parte di Maurizio De Simone potrebbe avere i connotati della trattativa lampo. Oggi (giovedì 25) il garante del trust orange ha un appuntamento allo studio Laurenti di Bologna per incontrarsi con i probabili nuovi proprietari in una riunione che potrebbe immediatamente portare alla cessione del club.

Sappiamo che gli aspiranti proprietari abbiano offerto 50 mila euro e De Simone abbia rilanciato a 150. Potrebbero chiudere a cifre modeste di buonuscita se le parti si piaceranno. L’azienda che fa capo alla cosiddetta cordata ha sede a Roma e si occupa di edilizia e restauri. Ieri è spuntato un nome che non ha infiammato gli entusiasmi: quello di Alessandro Nuccilli. Basta digitare il suo nome su Google per capire il perché. Nuccilli ha avuto ruoli direttivi sia in Umbria che in Lombardia (Foligno, Pavia) con due formazioni che poi hanno dato l’addio al calcio professionistico e soprattutto hanno frequentato palazzi di giustizia (leggasi tribunale fallimentare). Nel 2019 ha tentato la scalata alla Lucchese.

Inoltre la ditta che ha effettuato la “Due diligence” risulta avere fatturati poco significativi secondo fonti ben informate. È confermato il nome da noi ieri anticipato di Carmine Esposito, ex calciatore di Avellino, Empoli e Fiorentina, che entrerebbe immediatamente negli organismi dirigenti.

Un nodo di ogni normale trattativa potrebbe essere la situazione debitoria, ma la fretta mostrata dagli aspiranti proprietari lascia spazio all’ipotesi che l’argomento per loro potrebbe non essere dirimente, visto il poco tempo trascorso tra le prime avance e lo stato dell’arte. La sensazione è che le preoccupazioni della piazza possano permanere. È possibile che De Simone si prepari ad un immediato disimpegno. Pare però che abbia messo sul piatto una clausola che gli consenta di restare nel club per occuparsi dell’Academy Pistoiese, ovvero del settore giovanile. Insomma uscirebbe dalla porta e rientrerebbe dalla finestra, seppur con minori responsabilità e liberato di un fardello pesante. Vedremo se sarà accontentato o meno.

Sorprende la velocità quasi compulsiva di come avanzi la trattativa. Ricordiamo che lunedì ci fu la “pec” con la domanda di “Due diligence” che evidentemente ha avuto più fortuna rispetto alla manifestazione di interesse della scorsa estate avanzata dall’attuale presidente dell’Aglianese, Fabio Fossati respinta dopo un’ora da De Simone con l’affermazione che la società non fosse in vendita.

Si era nella fase in cui La Pistoiese era in procinto di costruire una squadra per vincere il campionato e presentava decine di dirigenti e manager. Sappiamo che fine ingloriosa abbia fatto quella squadra e che l’esercito di dirigenti si sia poi defilato essendo venute meno le promesse e i proclami della proprietà: molti in fuga, altri licenziati, altri ancora svincolati. La cordata a guida americana scappò all’indomani dell’ennesima diaspora. Adesso all’improvviso spunta questa inattesa nuova cordata proprio mentre De Simone si barcamena nella veste di uomo solo al comando. Al suo fianco la fedelissima Giuliana Russo e poco più. Da domani si potrebbe voltare pagina, ma non per questo si può guardare con minori preoccupazioni al futuro dell’Olandesina.

 

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