Toscana
Pistoiese, trattative in corso per la vendita del club arancione
Nuovi sviluppi nelle controverse vicende della società di calcio
PISTOIA. Si sarebbero, secondo indiscrezioni, incontrati ieri gli emissari di una società interessata ad aggiudicarsi la maggioranza delle quote societarie dalla Pistoiese e quindi subentrare a Maurizio De Simone.
Si dice che l’azienda che si è fatta avanti non abbia consistenze finanziarie significative, ma che potrebbe forse avere alle spalle una realtà più solida. Come accade in questi casi ci sono sempre degli elementi che si nascondono o provano a farlo. In ogni caso la società acquirente è rappresentata dall’ufficio legale Lautieri di Bologna. Pare che i legali dello studio felsineo abbiamo presentato a De Simone un’offerta di 50 mila euro e che quest’ultimo abbia rilanciato per 150 mila. Nessuna conferma dall’interessato, che prima si cela in un “no comment”, poi nega che ci sia stata una trattativa. I ben informati ritengono che entro venerdì possa avvenire il closing e la Pistoiese vere un nuovo proprietario.
Per chiudere basta che sia accettato il rilancio di 150 mila euro espresso da De Simone. Tra le richieste del patron della Pistoiese c’è quella che possa ritagliarsi uno spazio di guida o proprietà di quella che definisce Academy Pistoiese, ovvero il settore giovanile e femminile. Si tratterebbe di una sorta di continuità nel programma che lo stesso De Simone ha più volte annunciato con sue esternazioni pubbliche.
Pare che della trattativa non sia stato informato il sindaco Tomasi a causa dei pessimi rapporti tra la Pistoiese e l’amministrazione comunale. È possibile che la comunicazione al sindaco possa avvenire a trattativa chiusa, dato che comunque si tratta di un affare tra privati. Se così fosse, si potrebbe trattare di un sgarbo istituzionale e una partenza non del tutto perfetta della nuova proprietà.
Rispetto alla richiesta via pec di una manifestazione di interesse si sarebbe passati a velocità supersonica alla trattativa. Una tempistica che apre la strada all’ipotesi che non sia stato oggetto di discussione la situazione debitoria del club, che come noto è tutt’altro che indifferente. Sappiamo che il bilancio al 30 giugno 2023 non è stato depositato dalla Us Pistoiese 1921 e che ci sono delle pendenze di una certa rilevanza con i tesserati e dipendenti.
Numeri importanti la cui esatta entità non è nota, ma comunque costituita anche da esposizioni bancarie e con i fornitori. Aspetti non irrilevanti che diventano perentorio impegno da parte dei candidati acquirenti, chiamati immediatamente a rendere disponibile un investimento di gran lunga superiore alla cifra richiesta dal rilancio di De Simone per aggiudicarsi l’acquisto.
Siamo dunque ancora una volta alle prese con un “affaire” in vista o forse a una vana speranza? Lo sapremo molto presto. Davvero sorprende che l’Olandesina di oggi, una squadra che perde da quattro giornate, depauperata di tutto il parco, risulti appetibile, mentre in passato si sia faticato tantissimo ad individuare soggetti affidabili.
Qualcuno sostiene che la trattativa con gli americani sia fallita a causa dell’esposizione mediatica dei potenziali acquirenti. Vediamo se questa avrà più fortuna.
Nonostante quello che trapela i nuovi profili non hanno il curriculum dei precedenti. Potrebbe entrare nella nuova proprietà della Pistoiese il napoletano Carmine Esposito, classe 1970, ex bandiera di Avellino, Empoli, Fiorentina e Sampdoria, che dopo varie esperienze nei settori giovanili e nel femminile da tre anni è nello staff del Barcareno, società nell’hinterland bolognese in cui si occupa di settore giovanile e allena gli Juniores. Per Esposito una carriera importante da calciatore, un po’ meno in quella di allenatore, che pare avere l’ambizione di rilanciarsi in un ruolo manageriale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
