Il Tirreno

Pistoia

Al convento

Crollo alle nozze, s’indaga anche sulla gestione dei locali: perché è stata usata quella sala per ballare e chi lo ha deciso

di Massimo Donati
La sala in cui è avvenuto il cedimento
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La sala in cui è avvenuto il cedimento

Prosegue l’acquisizione delle documentazione da parte della procura di Pistoia: al momento sono state raccolte le dichiarazioni di una decina di persone

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PISTOIA. Prosegue l’acquisizione da parte della procura di Pistoia della documentazione che dovrà contribuire a fare luce sulle responsabilità del crollo di sabato scorso all’ex convento di Giaccherino durante un ricevimento di matrimonio. Non è escluso che entro la fine della settimana possano essere iscritti nel “registro” degli indagati i primi nomi. Se non altro per consentire a coloro che un domani si dovessero trovare sotto processo per i reati di disastro colposo e lesioni colpose, di partecipare, attraverso dei propri consulenti, a quegli atti irripetibili che la procura dovesse disporre nell’immediato, come potrebbe essere un incidente probatorio sul luogo del drammatico evento per eseguire rilievi indispensabili per determinare le cause del cedimento.

La società proprietaria dell’ex convento di Giaccherino è la “Rinascimento srl”, amministrata da Roberto Tonti e Aldo Fabrini. Ma non è la società a gestire direttamente gli eventi che vi si svolgono, ma si limita a dare in locazione la struttura a tale scopo. La gestione viene lasciata a chi affitta provvisoriamente l’ex convento e poi si occupa di organizzare l’evento. In questo caso a firmare il contratto è stato lo stesso sposo.

La procura (titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Chiara Contesini) ha al memento accertato che l’organizzazione del matrimonio non è stata affidata ad alcun “wedding planner”.

Tra gli elementi da chiarire, quindi, c’è il perché sia stato deciso di utilizzare per ballare quella sala relativamente piccola il cui pavimento è poi sprofondato causando decine di feriti. Una sala di circa 35 metri quadrati che viene invece solitamente usata per il taglio della torta, oppure per depositare il materiale della ditta di catering o per allestire giochi e intrattenimenti per i bambini presenti agli eventi. Tanto più che per ballare è disponibile l’attiguo grande salone da cinquecento metro quadrati, capace anche di ospitare fino a duecento posti a tavola nella sua parte di destra e uno spazio per il buffet .

Quindi le eventuali responsabilità non sarebbero solo relative alla questione strutturale ma anche a quella della gestione dei vari locali indicati nel contratto di affitto, con tanto di limiti da seguire.

Fatto sta che sono una sessantina i testimoni che i carabinieri, che conducono le indagini sotto la guida del pm, dovranno prendere a verbale nei prossimi giorni. Al momento sono state raccolte le dichiarazioni di una decina di persone. I due sposi invece dovrebbero presentarsi in procura non prima della prossima settimana assieme ai loro avvocati.

A palazzo di giustizia sono inoltre in attesa delle querele che i feriti nel crollo vorranno eventualmente presentare (solo per alcuni casi particolari il reato di lesioni personali colpose è ormai perseguibile d’ufficio).

Delle 64 persone coinvolte nel crollo di sabato sera sulle colline di Pistoia, in 39 erano state trasportate in ospedale, compresi i due sposi, Paolo Mugnaini e Valeria Ybarra, 26 anni entrambi, il primo insegnante laureato in ingegneria originario di Lastra a Signa (la famiglia si è trasferita da poco a Scandicci) e la seconda manager laureata alla Luiss di Roma originaria di Houston, in Texas.

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