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Pistoia

La proprietà

Crollo alla festa di nozze, i proprietari del convento di Giaccherino: «Evento imprevedibile, siamo vicini agli sposi e a alle famiglie coinvolte»

di Massimo Donati

	Il convento di Giaccherino e alcuni tragici momenti dei soccorsi ai feriti nella serata di sabato (foto Nucci)
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Il convento di Giaccherino e alcuni tragici momenti dei soccorsi ai feriti nella serata di sabato (foto Nucci)

La società Rinascimento, amministrata da Roberto Tonti e Aldo Fabrini, si dichiara a completa disposizione di magistratura e autorità affinché sia fatta chiarezza su quanto accaduto sabato sera

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PISTOIA. «È stato un tragico e imprevedibile evento. Non riusciamo a comprendere come sia accaduto. Siamo attoniti e sgomenti. Desideriamo essere vicini ai due giovani sposi e alle famiglie coinvolte in questa tragedia che ha scosso tutti noi e il personale che lavora nella struttura».
Nel pomeriggio di ieri, le famiglie Tonti e Fabrini, proprietarie del convento di Giaccherino, hanno affidato a un comunicato stampa il compito di esprimere il loro dolore e la più sentita vicinanza agli sposi e alle persone che sono rimaste ferite nel crollo avvenuto sabato sera all’interno dell’antico edificio. Cogliendo anche l’occasione per ribadire come siano «completa disposizione della magistratura e delle autorità affinché sia fatta chiarezza. Desideriamo ringraziare sentitamente – aggiungono – il personale del 118, i vigili del fuoco e tutte le forze dell’ordine, assieme al sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e agli assessori, per il pronto intervento nel luogo dell’evento».

La società proprietaria del convento di Giaccherino e che gestisce anche il suo utilizzo per eventi e matrimoni è la “Rinascimento srl”, amministrata da Roberto Tonti e Aldo Fabrini, affiancati nella gestione delle attività dai figli. Che da ormai un decennio hanno stanno perseguendo l’obiettivo di valorizzare uno degli spazi più suggestivi e rappresentativi del territorio pistoiese. Il primo passo, nel giugno 2014, con l’accordo di collaborazione stipulato con il Comune di Pistoia, sottoscritto dall’allora sindaco Samuele Bertinelli e dai due amministratori della società, con l’obiettivo di utilizzare l’ex convento a scopo turistico-ricettivo, ma anche di favorirne la fruizione da parte della città e delle sue istituzioni, attraverso iniziative promozionali, turistiche e culturali.
Nell’agosto 2022, la firma di una convenzione urbanistica per il recupero dell’ex convento, con cui proprietà e Comune hanno definito le linee guida per attuare un intervento che, procedendo per stralci, avrebbe permesso di migliorare la viabilità tra il giardino zoologico e l’area di Giaccherino e di sistemare il complesso architettonico modificandone la destinazione d’uso, da direzionale di servizio a turistico-ricettiva.

Un intervento che avrà inizio con la realizzazione delle opere di interesse pubblico, relative alla strada che porta allo zoo, procedendo di pari passo, per tappe successive, con il piano di recupero complessivo dell’ex convento. In una prima fase la proprietà dovrà occuparsi del miglioramento della viabilità tra il giardino zoologico e l’area di Giaccherino – nel tratto di via del Falserone, via della Buca, via del Merlo e via della Scala di Giaccherino – a beneficio dei residenti e in generale di tutti i fruitori, delle imprese ricettive e della aziende agricole presenti (piazzole di scambio, visibilità, raggio delle curve e altro).
Ciò permetterà, poi, di procedere con il primo cambio di destinazione d’uso di 600 metri quadrati di superficie, da direzionale a turistico-ricettiva appunto. In programma anche il recupero del giardino del convento e la realizzazione di una piscina.
Con il secondo stralcio, dopo l’intervento sul manto stradale tra lo zoo e l’area di Giaccherino, è previsto il cambio di destinazione di ulteriori tremila metri quadrati, e, infine, nell’ultima fase, il restauro e la successiva manutenzione del percorso dell’antica via crucis e il completamento del cambio di destinazione d’uso.
Un progetto ancora agli albori: la proprietà dovrà prima ottenere tutte le certificazioni necessarie, compresa quella antisismica.
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