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Imprenditore a 100 anni: la storia del dottor Beretta, super vivaista di Pistoia

di Tiziana Gori
Luigi Beretta e l'ingresso alla Fattoria Santomato
Luigi Beretta e l'ingresso alla Fattoria Santomato

Luigi è il proprietario della Fattoria Beretta di Santomato ed è ancora titolare di Partita Iva

30 dicembre 2023
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PISTOIA. L’Associazione vivaisti italiani gli rende omaggio nel giorno del suo compleanno con le parole di simpatia e stima del consigliere Francesco Vignoli. Mirco Pettinari, il capo vivaista dei dieci ettari di Fattoria Beretta di cui è tuttora proprietario, ne elogia la determinazione, la lungimiranza e la voglia di stare al passo coi tempi che hanno consentito all’azienda di travalicare, come importanza e valore, i confini provinciali.

Da alcuni mesi Luigi Beretta, il dottor Beretta come lo chiamano i compaesani di Santomato, si dedica meno al lavoro, ma il suo caso rappresenta un unicum nel panorama imprenditoriale provinciale. E forse non solo provinciale.

Luigi Beretta domenica 31 dicembre compie 100 anni. Tondi tondi. E raggiunto il secolo di vita Luigi Beretta continua a essere titolare di partita Iva, nonché parte attiva nella gestione delle Fattoria.

Beretta è nato a Firenze il 31 dicembre 1923. Nel 1937 la sua famiglia acquisì la Fattoria di Santomato da Michele Calderai, e dal quel momento divenne “Fattoria Beretta”. Tenuta di 56 ettari coltivati a piante, viti e olio (viti ora non più, ndr) tra Pistoia e Prato, attraversata dai torrenti Bulicati, Settola e Bure, nei decenni precedenti era stata possedimento della famiglia Fabroni, poi del conte Minutoli, del marchese Ruspoli. Quindi di Calderai e dei Beretta.

«Luigi – afferma Francesco Vignoli – è stato premiato nel 2012 dalla nostra associazione per il lavoro svolto dal dopoguerra in poi. Un lavoro encomiabile. Da persona riservata, qual è sempre stata, ricordo che non venne in sede per la cerimonia. Dovetti portargli la targa a casa».

Fu l’occasione per una foto assieme con la targa assegnatagli dall’associazione che il “dottore” accettò con gratitudine.

Dopo la spartizione della proprietà con i parenti, a Beretta sono rimasti dieci ettari di terreno, coltivate a conifere e piante da siepe a foglia caduca. E due di vasetteria. Più una porzione di bosco retrostante la fattoria, che è situata in zona pedecollinare.

«Il vino – spiega Pettinari – veniva prodotto fino ai primi anni ’90, poi i parenti si sono suddivisi la proprietà. Il signor Luigi è ormai vedovo, e i figli abitano a Firenze. Fino agli anni Duemila l’azienda contava oltre 40 dipendenti. Adesso siamo quattro. E lui, che fino a pochi mesi fa si teneva tutti i giorni informato sulle novità della tecnologia, sugli ultimi modelli di trattori, sulle piante su cui investire».

Uno tosto, il signor Luigi. In paese lo chiamano tutti “dottore”. Perché è laureato, certo. Ma è un riconoscimento alla qualità della persona che va oltre il titolo di laurea. «Nel corso del tempo – racconta il suo capo vivaista – ha fatto diverse donazioni, tra cui un piccolo stabile per le necessità della parrocchia. È molto amato, il dottor Luigi». Quindi, tanti auguri.

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