Gioco
Quarrata, 200 residenti pronti a fare causa per i danni dell’alluvione
A Catena nasce un comitato, lunedì un incontro pubblico: «Quelli che abitano al piano terra hanno perso tutto, non possono essere lasciati soli e senza ristori»
PISTOIA. Quella che si terrà lunedì prossimo, 11 dicembre, al circolo Arci "Signori" di Catena sarà senz'altro un'assemblea molto partecipata. Sono infatti oltre 200 le famiglie che hanno aderito al comitato dei danneggiati dall'alluvione del 2 novembre scorso, e che ora sono sul piede di guerra per ottenere una forma di risarcimento economico.
Fra coloro che sono particolarmente attivi nella vita di questo comitato c'è Marco Fiaschi, 54 anni, residente a Catena, impiegato di Poste Italiane. È anche grazie al suo impegno che all'assemblea parteciperanno il sindaco di Quarrata Gabriele Romiti, accompagnato da altri componenti dell'amministrazione comunale fra cui il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Patrizio Mearelli e, soprattutto, un nutrito pool di legali che illustreranno ai cittadini danneggiati le modalità per iniziare un'azione legale funzionale a ottenere un ristoro per i danni subìti. «Chi ha commesso errori nella programmazione della manutenzioni dei corsi d'acqua debba assumersi le proprie responsabilità»: è un postulato che Marco Fiaschi pone al vertice del suo raginamento: «È inconcepibile che l'estate sia trascorsa senza che chi di dovere abbia provveduto a terminare per tempo le opere di pulizia dei letti dei fiumi e dei torrenti nonché tutte le verifiche necessarie agli argini. Nessuno ha dubbi sull'eccezionalità dell'evento, dovuto a una concentrazione altissima di precipitazioni in un arco temporale troppo ristretto. Tuttavia le manutenzioni dovevano essere terminate per il 1° ottobre e non aver ottemperato a questo termine ha contribuito a ingigantire i danni subiti da tantissime persone, fra cui quelle residenti a Catena».
Senza mai nominarlo quindi, il convitato di pietra non può che essere che il Consorzio del Medio Valdarno che, ironia della sorte, ha una delle sue filiali operative a Casini di Quarrata in via Costaglia, una delle prime strade a essere state sommerse dai flutti dello Stella. Che qualche chiarimento sia almeno necessario è l'opinione di tutti i cittadini di Catena, come afferma ancora Fiaschi: «Dall'assemblea di lunedì ci aspettiamo delle risposte. Dobbiamo innanzi tutto capire il perché sia potuto accadere un evento simile. Se non vengono comprese a fondo le cause, quello che è successo può accadere di nuovo».
Per quanto concerne poi il futuro dei danneggiati, il comitato specifica che si adopererà, con tutti i mezzi a sua disposizione, per far avere a tutti i giusti risarcimenti, come puntualizza ancora il combattivo impiegato di Poste Italiane: «Fra i legali che saranno presenti lunedì, ci sarà anche un professionista che ha curato con successo le pratiche per le vittime dell'alluvione che nel 1992 colpì Poggio a Caiano. Qua a Catena coloro che abitavano al piano terra hanno perso praticamente tutto e adesso, non possono essere lasciati soli. Nell'immediatezza dell'evento, devo comunque dire che le istituzioni ci sono state vicine. Il sindaco Gabriele Romiti si è speso in prima persona per assicurare l'aiuto necessario. Adesso però dobbiamo allargare il nostro orizzonte e pensare che senza un aiuto economico chi ha avuto 30, 40 o anche 50 centimetri di acqua in casa non può riprendersi».
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