Toscana
Agliana, muore a 48 anni impiegato dell’ufficio economato: lascia la compagna e il figlio piccolo
Giuseppe Beraldi lavorava in Comune a Montale. Il ricordo del sindaco: «Un dipendente modello»
AGLIANA. Tre comunità in lutto per la scomparsa, a soli 48 anni, di Giuseppe Beraldi, stroncato da un male incurabile nel giro di pochissimi giorni dal suo ricovero per accertamenti all’ospedale di Pistoia. Impiegato da anni al Comune di Montale, dove era istruttore amministrativo nell’ufficio economato e provveditorato, viveva ad Agliana, assieme alla compagna Nadia e al figlioletto di un anno e mezzo, Mattia. I genitori invece abitano a Valenzatico, nel comune di Quarrata, dove questa mattina sarà celebrata la messa funebre, al termine della quale Giuseppe Beraldi sarà accompagnato nel suo ultimo viaggio fino al cimitero di Santallemura, dove riposerà per sempre.
Come accennato, Giuseppe Beraldi è spirato all’ospedale San Jacopo, dove era stato ricoverato per accertamenti a causa dei forti dolori che accusava da alcuni giorni. La morte, inattesa, è arrivata venerdì scorso e soltanto dopo i successivi esami i medici hanno stabilito che è stata causata da un tumore che si era diffuso silenziosamente dentro di lui ormai in proporzioni che non avrebbero lasciato alcuna speranza.
«Un bravissimo ragazzo e un dipendente modello, in tutti i sensi» ricorda affranto il sindaco di Montale Ferdinando Betti, che ha anche pubblicato un messaggio di cordoglio sulla pagina Facebook dell’amministrazione comunale: «In questo momento di dolore per la perdita prematura del nostro dipendente comunale Giuseppe Beraldi, persona pacata, gentile e rispettosa, tutta l’amministrazione comunale si stringe in segno di cordoglio alla famiglia».
Dal pomeriggio di ieri la salma è stata esposta nelle cappelle del commiato dell’ospedale San Jacopo, da dove, questa mattina, verrà trasferita dal servizio di onoranze funebri della Misericordia di Pistoia alla chiesa parrocchiale di Valenzatico, per la celebrazione della funzione religiosa, che avrà inizio alle 11.
In sua memoria, la famiglia invita tutti coloro che gli volevano bene a compiere a suo nome delle opere di bene.
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