Gioco
Pino caduto, ora a Montecatini il sistema che misura l’oscillazione al vento per monitorare i settemila alberi presenti in città
I controlli sono in corso da agosto in viale Marconi , in via Sardegna e nella zona del liceo. «Veloce revisione» in viale Adua dove dieci giorni fa un pino si è abbattuto su tre auto
MONTECATINI. Una prova “a trazione a metodo dinamico”, effettuata utilizzando un inclinometro e un anemometro, che in sostanza misurano la velocità del vento e l’inclinazione dell’albero sotto le raffiche, «si tratta di un sistema che sfrutta in modo diretto la pressione del vento sulla chioma della pianta, valutata per misurare l'entità dell'inclinazione cui l'albero va incontro», spiegano dal Comune di Montecatini.
In questo modo viale Verdi, con l’azienda Euroambiente che ha vinto l’appalto per i prossimi due anni di gestione e manutenzione del verde pubblico, monitora la condizione del patrimonio arboreo cittadino, composto da circa 7mila piante delle quali 700 grossi pini. La tecnica, utilizzata per un periodo di tempo di almeno tre ore e con vento che deve spirare a una velocità minima di 25 chilometri orari, «permette la valutazione alla propensione al ribaltamento della zolla radicale di una pianta». «I dati così raccolti vengono quindi elaborati statisticamente e confrontati con altri parametri per arrivare a definire quale relazione esiste tra forza del vento e inclinazione della zolla, per poter quindi esprimere un giudizio sulla stabilità della pianta – viene spiegato – si tratta di verificare la risposta della pianta nei confronti di una sollecitazione reale, permettendo una valutazione dell'effettiva azione dinamica del vento sulle diverse parti della pianta e fornendo un risultato più attendibile rispetto alla prova di trazione statica».
Questo tipo di controllo è in corso sui pini di viale Marconi, nella zona del liceo, dove «si pagano pesantemente - non solo in questa strada - le conseguenze di enorme errore progettuale nel rapporto fra verde ed edificato e di scelte infelici di alberature fatte a metà del secolo scorso». Il municipio rende noto che «le piante con elevata propensione al cedimento per evitare pericoli per la popolazione e l'abitato sono state abbattute un paio di mesi fa: sono stati rimossi 13 pini in viale Bustichini e cinque in viale Marconi proprio al fine di prevenire danni a persone o cose. In agosto è stata poi avviata una seconda fase di studio, che sta riguardando altri 14 pini in viale Marconi e il completamento dei pini ancora presenti in via Sardegna». In tutto sono una cinquantina di pini rimossi dall’attuale amministrazione.
C’è in corso inoltre «una veloce revisione dello stato dei pini in viale Adua», proprio dove dieci giorni fa un alto fusto di 20 metri è venuto già schiacciando due auto (e facendo tre feriti), all’altezza del bar Stadio. «Tutto quello che sarà ritenuto necessario per garantire la sicurezza a persone e cose sarà fatto nella settimana prossima – fa sapere ancora il Comune – una puntuale verifica della situazione è stata richiesta anche per la pineta. Inoltre è operativo in questi giorni su una serie di alberature che non creano pericolo alla cittadinanza fra cui dei piccoli oleandri, causa di potenziale disagio a chi passeggia, in via Piave e via Buozzi».
Nessun «allarmismo» dunque ma «prevenzione», sostengono dal municipio, che non se la sente di mettere in guardia i cittadini nel transitare dai viale alberati o frequentare la pineta, che restano di libero accesso. Anche se il sindaco Luca Baroncini nell’ultima chiamata registrata partita per avvertire dell’allerta meteo, invitava tutti «a non sostare vicino agli alberi». Anche perché negli occhi ci sono ancora le ultime due tragedie sfiorate: il crollo del pino in viale Adua e quello di venerdì mattina alle terme La Salute, dove è allestita la Baita di Babbo Natale, che ha provocato sette feriti e un’inchiesta della procura.
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