Il Tirreno

Pistoia

Come funziona

Alluvione in Toscana, targhe portate via dall’acqua: i punti di raccolta ai comandi dei vigili urbani. Reimmatricolazioni scontate

di Lorenzo Carducci
Una delle tante auto rimaste alluvionate
◗
Una delle tante auto rimaste alluvionate

Sono oltre cento quelle raccolte ma si continua ancora a trovarle. Da Quarrata alcune sono state recuperate anche a Prato oppure a Montemurlo

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Per molti automobilisti è stato il male minore. Ma sono davvero tante le targhe – soprattutto anteriori – che l’acqua ha sradicato dalle auto trascinandole con sé, spesso per chilometri e chilometri, oltre i confini comunali o addirittura provinciali. Il fenomeno ha colpito in particolar modo il Pratese, con centinaia di codici in cerca per giorni del loro padrone, e viceversa. Ma anche nella Piana colpita dalla tempesta Ciaran, decine di residenti hanno provato a mettersi sulle tracce delle proprie targhe e non tutti sono riusciti ancora a ritrovarle.

Creato per l’appunto una settimana fa, il gruppo Facebook “Targhe smarrite Prato-Pistoia-Quarrata” ha superato gli 850 iscritti, chi intento a segnalare il numero della propria targa smarrita chi invece di quella ritrovata, nobilitando l’utilizzo dei social network. Un efficace fai da te che ha accompagnato il servizio delle polizie municipali, i cui comandi sono divenuti dei veri e propri punti di raccolta e ritiro delle targhe perdute. Al comando di Quarrata, in via Trieste, si supera abbondantemente la cinquantina di “placche anonime” raccolte, «per gran parte riconsegnate anche se continuano ad arrivarne altre» fanno sapere dal Comune. A Montale non ci si allontana da quest’ordine di grandezza, mentre a Serravalle e Pistoia si è trattato di pochi casi, sporadici, sotto le dieci unità. Numeri che hanno consentito agli agenti di contattare uno ad uno i proprietari in tempi ragionevoli. Senza contare, visto che l’acqua non ha conosciuto confini, i casi di chi ad esempio residente a Quarrata ha recuperato la targa a Prato o Montemurlo.

Per chi è rimasto o rimarrà a mani vuote, non c’è al momento altra scelta che procedere alla reimmatricolazione. La cifra si aggira intorno ai 180 euro, tra costo della nuova targa e altri voci di spesa da destinare alla motorizzazione, e quanto dovuto per Aci e Pra. Per i soci Aci di Pistoia che hanno perso la targa (è indifferente se anteriore, posteriore o entrambe) a seguito del maltempo c’è però una buona notizia, il prezzo da pagare non sarà pieno. «Per la reimmatricolazione stiamo provvedendo a fare un adeguamento di tariffa per i soci – spiega il direttore Giorgio Bartolini – applicando l’esenzione dei diritti Aci, col costo che si abbasserà a 155 euro in totale. Per coloro che non sono soci ci stiamo riflettendo, perché vogliamo allinearci agli altri senza porre in essere pratiche di concorrenza sleale perciò chiediamo agli altri studi di consulenza. In generale i club di Pistoia, Prato e Firenze, stanno concertando un intervento sociale congiunto per manifestare vicinanza a concittadini e associati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web